È morto il professor Giulio Giorello, vittima illustre del Coronavirus

Così lo ricorda Achille Colombo Clerici a nome degli “Amici di Milano”

Il presidente dell’Associazione Achille Colombo Clerici, esprime profondo cordoglio alla famiglia per la scomparsa  del filosofo della scienza ed epistemologo Giulio Giorello: “Un grande pensatore laico stimato dal cardinale Martini.  Milano, l’Italia e l’Europa perdono uno dei massimi intellettuali, maestro di generazioni di filosofi.”

foto Wiki commons (NiccolÔ Caranti) – https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.en

Giorello si è spento a Milano, dove era nato 75 anni fa, vittima illustre del coronavirus che continua a flagellare la regione. Era stato ricoverato un mese fa al Policlinico da cui era stato dimesso recentemente. Negli ultimi giorni la sua situazione era peggiorata, e aveva voluto sposare la sua compagna Roberta Pelachin. L’ultimo suo scritto era stato ‘La mia battaglia contro il Covid’.

Giorello si era laureato prima in filosofia nel 1968, allievo di Ludovico Geymonat, poi nel 1971 in matematica. Ricopriva la cattedra di Filosofia della scienza presso l’Università degli Studi di Milano. Dalle prime ricerche in filosofia e storia della matematica i suoi interessi si erano ampliati verso le tematiche del cambiamento scientifico e delle relazioni riflettendo intensamente su scienza, etica, politica e religione. Ha approfondito le sue ricerche nel campo dell’epistemologia e della storia della scienza, offrendo un contributo determinante alla diffusione della filosofia analitica in Italia.  Ha diretto presso l’editore Raffaello Cortina, la collana Scienza e idee e ha collaborato come editorialista alle pagine culturali del Corriere della Sera. Recente la sua partecipazione agli  Incontri di Caidate presso il Castello Confalonieri Barbiano di Belgiojoso.