Irruzione nella borsa di Karachi, la capitale commerciale del Pakistan

 


Quattro 
militanti del gruppo separatista del Balochistan, una provincia del Pakistan che forma la regione montuosa nel sud-ovest del paese, hanno fatto irruzione questa mattina nella borsa di Karachi uccidendo due guardie di sicurezza e un ufficiale di polizia. Armati di fucili e di bombe a mano, i quattro militanti si sono fermati con l’auto fuori del palazzo che ospita la borsa più antica e più importante del paese. Davanti alla sala commerciale hanno lanciato una granata prima di aprire il fuoco, ma dopo pochi minuti dall’attacco, le forze speciali della polizia li hanno uccisi.

Altre sette persone sono rimaste ferite durante lo scontro a fuoco, tra cui tre agenti di polizia, due guardie giurate, un impiegato di borsa e un civile. La zona dell’assalto è considerata di massima sicurezza e l’edificio ospita oltre alla banca statale pakistana, anche il quartier generale delle istituzioni finanziarie con più di 6 mila impiegati al suo interno.

L’attacco è stato rivendicato con un tweet dalla “brigata Majeed dell’esercito di liberazione del Baloch (BLA), uno dei più antichi gruppi secessionisti che combattono per l’indipendenza di una zona ricca di gas che confina con la provincia meridionale del Sindh, dove Karachi è appunto la capitale. Il portavoce del gruppo separatista ha dichiarato di aver effettuato l’attacco alla borsa per colpire l’economia del Pakistan che è stata “costruita sullo sfruttamento delle risorse del Balochistan per decenni”. Inoltre, l’attacco è un messaggio indirizzato alla Cina che detiene circa il 40% del capitale azionario della borsa del Pakistan attraverso la borsa di Shanghai. Il gruppo militante infatti si è sempre opposto agli investimenti infrastrutturali della Cina nella loro provincia. Nel maggio dello scorso anno, un gruppo della BLA ha attaccato un hotel di lusso vicino al confine afgano a Gwadar, dove è previsto un grande progetto portuale multimiliardario finanziato dai cinesi per il corridoio economico CinaPakistan, considerato come una superstrada cinese per i giacimenti petroliferi del Medio Oriente.

Nel 2019, il dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha dichiarato il gruppo organizzazione terroristica.

Il generale Omar Ahmed Bokhari, capo delle forze paramilitari coinvolte che sono riuscite a impedire l’assedio, ha affermato che sono stati trovati negli zaini degli aggressori scorte di cibo e munizioni, cosa che fa pensare che potrebbero aver pianificato un lungo assedioBokhari, ha inoltre accusato l’India di sostenere i separatisti di Baloch guidati da Hyrbayair Marri, con la partecipazione dell’Afghanistan, dove si ritiene che il gruppo terroristico abbia sede. Della stessa opinione il ministro degli Esteri, Shah Mahmood Qureshi, che accusa il paese indiano di voler interrompere la pace in Pakistan.

Questo è il secondo attacco della BLA a Karachi, dove si trova il porto più grande del paese. Le autorità pakistane hanno già identificato i quattro aggressori uccisi e hanno avviato un’indagine per scoprire le “menti” dietro quest’attacco.