I vent’anni del “Boccalino d’Oro”, la Critica Indipendente sceglie i suoi premiati dal 73° Festival

Quest’anno la cerimonia di premiazione si è svolta, invece che nella corte del Rivellino, nella piazza sant’Antonio baciata dal sole (ma man mano si addensavano nere nubi e c’è stato giusto il tempo di finire l’aperitivo).

Alla presenza di varie personalità – l’ambasciatore di Mongolia S.E. Lundeg Purevsuren, il presidente del festival Marco Solari, il direttore operativo Raphaël Brunschwig, il municipale di Locarno Niccolò Salvioni, la municipale di Ascona Michela Ris – il direttore del Premio Ugo Brusaporco sotto l’occhio attento del presidente Arminio Sciolli ha proceduto alla proclamazione dei vincitori.

Sono stati assegnati 4 premi – miglior film, regia, personaggio, produzione – e due menzioni speciali. I premiati si sono espressi con parole di ringraziamento, in particolare l’Ambasciatore (che ha parlato in inglese) e il presidente Solari, come sempre con molto calore e grande empatia.

Ottimo e classico il risotto di Francone, così come il rinfresco servito dalla rinomata pasticceria Marnin, che ha la sua sede proprio in piazza sant’Antonio.

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Ecco dunque i nomi dei premiati.

Miglior Film – Best Film

BURNT. LAND OF FIRE / GRIGIO. TERRA BRUCIATA  Diretto da Ben Donateo Italy, Switzerland 2020

Un cortometraggio molto intenso per dire di un paese, in Calabria, che muore insieme agli ultimi vecchi che lo abitano, mentre intorno le pale delle turbine eoliche girano senza sosta riempiendo il paesaggio

Miglior Regia – Best Direction

ALEXANDRE HALDEMANN  per: Um tordo batendo as asas contra o vento

Con semplicità il giovane autore Alexandre Haldemann, racconta il nostro mondo e il ruolo che assume il lavoro necessario per mangiare ma non per vivere e allora alla parola fine ci si chiede quanto questa nostra società si dia da fare per creare barriere al piacere di vivere insieme.

Per il miglior personaggio del Festival

MARCO SOLARI  Presidente da vent’anni

Per un uomo che ha dedicato una parte importante della sua vita al servizio del Cinema e di un Festival, quello di Locarno, che grazie alla sua guida è diventato avvenimento fondamentale nel mondo del Cinema del nuovo millennio.

Miglior Produzione For the Future of Films

ZE  di Lkhagvadulam Purev-Ochir Mongolia 20??

Un film che racconterà la Mongolia che non conosciamo, ricordando che il non conoscere è il non aver futuro.

Menzione Speciale

“ICEMELTLAND PARK”  di Liliana Colombo

La regista ci ha dato un amaro divertissement su un tema che pur di grande attualità non è abbastanza compreso, si tratta dello scioglimento dei ghiacci e delle sue conseguenze sulla vita in questo pianeta, una tragedia immane che riguarda tutti, non solo quelli che vivono vicino ai ghiacciai o ai poli, ma anche quelli che vivono sulle coste, o comunque sulla terra ferma. Si resta delusi di se stessi dopo un film che illumina la nostra inettitudine con un linguaggio debitore della grande lezione della videoart.

Menzione Speciale

GIADA PETER Head of Press Office – Capo Ufficio Stampa

In un anno segnato da rapporti online dovuti alla pandemia, all’assenza fisica della grande maggioranza, quasi totalità, dei giornalisti di solito presenti al Festival, non si è persa d’animo e ha svolto in modo encomiabile il suo lavoro a favore di un festival a programma ridotto, ma pur sempre un Festival di serie A.