I virulenti attacchi di Obama a Trump, la speranza di vincere e la paura di perdere (ancora)

Durante un acceso attacco al Presidente in carica, alla Convention Democratica 2020, Obama accusa Trump di detenere la Presidenza degli USA con la serietà non maggiore di quella “adatta a un Reality Show”.

L’ex presidente degli Stati Uniti accusa inoltre il Tycoon di aver mal amministrato l’America e di “non essere cresciuto nel mondo del lavoro, poiché non ne ha le capacità”,

Il Presidente risponde alle accuse sostenendo di essere stato eletto soltanto perché il suo predecessore, ecioè Obama, ha lasciato l’America in un’atmosfera “degna da film horror”.

Sono virulente le accuse lanciate da Obama al Tycoon, ma l’attacco più verminoso è atteso per venerdì sera, dove il discorso dell’ex presidente afroamericano arriverà dal Museo della Rivoluzione Americana a Filadelfia. Un’anticipazione dell’attacco democratico si ha nelle parole di Barack Obama “lo show di Mr Trump non ha interesse nel comune, solo per la sua immagine”.

Durante la terza notte della Conferenza dei Democratici, che dovrebbe concludersi oggi con l’incoronazione ufficiale di Biden a candidato anti-Trump in corsa per le elezioni USA nell’attesissimo 3 novembre 2020, anche la vicepresidente, che ha accettato la nomina, l’americoindiana Kamala Harris, ha parlato del “fallimento della leadership trumpiana”.

Così, alla candidatura di Trump e del suo vice Pence, si oppongono Biden e la sua vice Harris, ma la Convention degli avversari dei Repubblicani appare questa volta molto più spenta, forse perché priva del suo tradizionale raduno quadriennale (poco importa se da vincitori o da perdenti), comprensivo di magnifici show, discorsi dal vivo e inviti di cantanti (allineati sullo Star System) e pop star mondiali.

Presente anche Gabrielle Giffords, ex rappresentante degli Stati Uniti d’America, per lo Stato dell’Arizona, dal 2007 al 2012, famosa per le sue scelte favorevoli all’aborto, alle cellule staminali e alle energie rinnovabili e tri

stemente nota per aver subito un attentato l’8 gennaio del 2011 a Tucson, nella “sua” Arizona, durante una sparatoria scatenata da un 22enne in cui morirono addirittura sei persone, tra cui il giudice conservatore John Roll, già minacciato di morte. Da quel terribile giorno la Giffords, che fortunatamente, nonostante le sue condizioni fossero ritenute da subito critiche, si dedicò alla riabilitazione e si ritirò dalla scena politica.  La pallottola l’aveva raggiunta alla testa e provocato una paralisi cerebrale con conseguente afasia e paralisi al braccio e alla gamba destra. Dal 2016, a sorpresa, la Giffords rientrò in campo, tenendo un discorso, nonostante tutte le difficoltà,  in cui invitava, in nome della tutela dei bambini, alla restrizione delle armi libere.

Infine, la grande attesa Hillary Clinton, che ha “solo” detto, in un discorso definito dalla CNN “tutt’altro che memorabile”, “this can’t be another woulda coulda shoulda election”, nella speranza, questa volta, di farcela.