Trump, il Nobel per la Pace e le dichiarazioni di Woodward

The Donald sapeva. Lo aveva detto al giornalista Woodward, che il rischio del Covid era mortale. Eppure ha sempre minimizzato “non volevo creare panico”. Nel frattempo, però, è tra i 300 candidati al Nobel per la Pace, per gli accordi raggiunti nel mondo. E, d’altronde, perché a Obama sì e al Tycoon no?

Donald Trump ha detto al giornalista Bob Woodward, autore del libro Rage, di prossima stampa, che sapeva che il Covid19 era un virus mortale. Il Tycoon ha ammesso al giornalista autore di Rage che il 7 febbraio lo aveva intervistato, che aveva parlato con Xi della risaputa gravità del virus.

Woodward aveva registrato, col consenso del Tycoon, le parole di Trump stesso, riguardo alla gravità del virus: ora, la consapevolezza da parte del Presidente del rischio del Covid 19 ancor prima che la pandemia scoppiasse, è risaputa.

Tutto ciò cozza assi con il fatto che Trump sia stato più volte accusato di aver minimizzato la pandemia ed i suoi rischi, accuse, peraltro, accettate da lo stesso Tycoon. “Ho minimizzato” ha fatto sapere “perché non volevo rischiare di creare panico nella popolazione.”

Nel frattempo Donald Trump è stato nominato tra i trecento candidati al Nobel per la Pace, per il suo ruolo nell’accordo tra Israele e Emirati Arabi Uniti, quando in quella che fu definita “una svolta storica”, riuscì a far sì che l’annessione di parti della Cisgiordania fosse sospesa, in cambio della normalizzazione dei legami con gli Emirati Arabi Uniti, con chiara rivalsa degli Ebrei e chiara rabbia dalla parte palestinese.

La candidatura di Trump arriva anche per il suo impegno nel promuovere accordi in Medio Oriente e nei Balcani, a soli due mesi dalle prossime elezioni, così come era già avvenuto, sempre per sua mano, nel 2018, per il summit di Singapore con il dittatore nordcoreano Kim Jong -Un.

Il norvegese Christian Tybring-Gjedde, presidente dell’assegnazione del Nobel, che pure non si ritiene “fan di Trump” spiega il motivo della candidatura del Tycoon: “ha fatto più di tutti per arrivare a stipulare la pace tra le nazioni” ha detto.