Premi alle stelle. L’UDC non si lamenta ma passa ai fatti

L’UDC Ticino (gruppo parlamentare) comunica e volentieri pubblichiamo.

Sergio Morisoli e Paolo Pamini, UDC e Area Liberale, immortalati nel giorno dell’elezione di Marco Chiesa agli Stati

 

Il Gruppo UDC chiede che in ottobre il Gran Consiglio voti sul raddoppio della deducibilità fiscale dei premi di cassa malati.

Durante la discussione di oggi in Gran Consiglio sul Consuntivo 2019, il deputato Paolo Pamini a nome del Gruppo UDC ha chiesto di votare nella prossima seduta del 19 ottobre 2020 sull’iniziativa parlamentare elaborata 526 del 15 ottobre 2018 che chiede il raddoppio delle soglie di deducibilità fiscale dei premi di cassa malati. Per i contribuenti single, si propone di passare da 5’200 a 10’000 franchi annui. Per i coniugi e famiglie si propone di passare dagli attuali 10’500 a 20’000 franchi, più 3’000 franchi per ogni persona a carico (per es. i bambini).

Durante la discussione in Gran Consiglio sul Consuntivo 2019, tutte le forze politiche sono state concordi sul malessere nella popolazione ticinese misurato dal Morisoli Welfare Index, nonché delle condizioni sempre più precarie del ceto medio. Si è per esempio discusso a lungo sull’aumento della spesa sociale da 1.9 miliardi di franchi nel 2010 a 2.2 miliardi di franchi, una crescita del 12.5%.

Contemporaneamente, oggi il consigliere federale Alain Berset durante la tradizionale conferenza stampa per la presentazione dei premi dell’assicurazione malattia di base ha annunciato che è il Cantone in cui l’aumento dei premi per il 2021 è il maggiore di tutta la Svizzera: +2,1%.

Mentre tutte le forze politiche stanno manifestando le proprie preoccupazioni e il Consigliere di Stato Raffaele De Rosa il suo profondo disappunto, Paolo Pamini e il gruppo UDC in Gran Consiglio intende in questa drammatica situazione passare dalle parole ai fatti. La Legge sul Gran Consiglio al suo articolo 102 permette infatti al primo firmatario di chiedere il voto in aula su una proposta di legge già formulata in modo compiuto (iniziativa elaborata) dopo un anno e mezzo dal deposito anche se la commissione non ha ancora preparato un rapporto.

Il voto in aula di ottobre è formalmente obbligatorio, saranno possibili emendamenti in aula. In tal modo il ceto medio sotto pressione dell’aumento dei premi potrà essere degnamente protetto, se la maggioranza delle deputate e dei deputati lo vorranno.

UDC Ticino
Sergio Morisoli, capogruppo UDC in Gran Consiglio