Le fotografie di Vincenzo Vicari all’Antico Torchio di Sonvico

L’Antico Torchio delle noci di Sonvico ospiterà dal 3 ottobre al 29 novembre 2020 la mostra Ascoltare la fotografia. Volti, racconti, storie dedicata al fotografo ticinese Vincenzo Vicari.

Nell’ambito del progetto promosso dalla Città di Lugano dedicato a Vincenzo Vicari, l’Antico Torchio delle noci di Sonvico accoglierà dal 3 ottobre al 29 novembre una mostra sul dialogo tra fotografia e tradizione orale. L’esposizione, a cura di Nicola Arigoni e Damiano Robbiani, è organizzata in collaborazione con l’Archivio audiovisivo di Capriasca e Val Colla (ACVC) e l’Associazione Amici del Torchio di Sonvico, ente che anima il cinquecentesco torchio situato nel nucleo del paese.

Portatrici del monte Bar 1936/39

L’esposizione presenta, in uno spazio suggestivo, un inedito colloquio tra le fotografie di Vincenzo Vicari scattate a Capriasca, in Val Colla e nei villaggi della sponda sinistra del Cassarate, e le testimonianze orali raccolte nella regione. Le interviste in dialetto, di grande valore storico ed etnografico, sono raccolte e conservate dall’ACVC e dal Centro di dialettologia e di etnografia di Bellinzona (CDE).

Carnevale a Tesserete 1947

Grazie a un’audioguida scaricabile sul proprio smartphone (www.vincenzovicari.ch/ascolta), i visitatori potranno sentire dalla viva voce dei protagonisti undici testimonianze su svariati temi, illustrati dagli scatti del fotografo luganese, quali ad esempio: la raccolta delle castagne a Sonvico e la vendita di funghi al mercato di Lugano; gli spostamenti con la ferrovia Lugano-Cadro-Dino; il trasporto con le gerle dei materiali per la costruzione della capanna del Monte Bar; il lavoro in camiceria a Viganello; la preparazione del pane a Bigorio; i rischi del contrabbando; le tradizioni legate al matrimonio; la voglia di festeggiare il carnevale; l’impenetrabile gergo dei fabbri (magnani) della Val Colla; la disgrazia aviatoria di Bogno del 1936, che fu, tra l’altro, il primo servizio fotografico di Vincenzo Vicari per l’Illustrazione ticinese.

Veduta aerea di Certara 1955

Alle undici postazioni interne, si aggiungono quattro postazioni esterne, allestite nel nucleo di Sonvico, che accompagnano i visitatori fino alla sede della mostra con una selezione di citazioni in dialetto, abbinate a gigantografie.

La mostra sarà aperta al pubblico il sabato e la domenica, dalle 14 alle 17, con la possibilità di visite guidate su richiesta.