La mia rivista di destra preferita è la Weltwoche, anche perché è l’unica. L’abbonamento, al quale sono fedele da molti anni, è piuttosto costoso, ma rinunciando a un paio di pizze e prosecchi ce la faccio. Ne vale la pena. La Weltwoche non propone il Pensiero Unico.

Roger Köppel a Lugano, Hotel Dante - Foto Ticinolive

Scrive Roger Köppel il 1° ottobre (non so se fosse un articolo per il mio compleanno, non credo) :

“Bisogna capire questa psicologia dell’accordo quadro, per comprendere l’atteggiamento stranamente difensivo e nervoso del governo nazionale. Il Consiglio federale, nei confronti dell’UE, si è messo in una situazione impossibile. Non lo percepiscono solo i membri del governo, ma anche i diplomatici che si trovano a disagio. Anche altri funzionari sono dell’opinione che il Consiglio federale abbia messo a dura prova la pazienza dell’UE con false aspettative. Non potrebbe permettersi di far arrabbiare del tutto l’UE respingendo il trattato che, peraltro, nessuno avrebbe dovuto accettare. Meglio un’onestà tardiva che nessuna onestà!”

(traduzione ripresa dal Mattino odierno)

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Post scriptum. Dopo il 27 settembre (cocente sconfitta per la destra) non avrete mancato di osservare nei media mainstream una quantità di riserve, di distinguo, di obiezioni sollevate all’indirizzo dell’Accordo quadro (esempio eclatante: Levrat).

Noi pensiamo che sia una commedia. Polvere per gli orbi. Sono decisi più che mai a cedere e a firmare.

Il Popolo dovrà votare, si sa, per legge. Ma il rischio di perdere è enorme.