“Chi sostiene questa iniziativa è furbo” – Roberto Pellegrini vota No alla “multinazionali responsabili”

Un secco NO all’iniziativa per imprese responsabili  (titolo originale)

Roberto Pellegrini,
Comitato direttivo UDF Ticino
Consigliere comunale Mendrisio (LEGA UDC Indipendenti)

 

I promotori hanno scelto slogan accattivanti, ma falsi. A cominciare dal titolo della loro campagna che recita “iniziativa per MULTINAZIONALI responsabili”. Partire così è scorretto, ma ovviamente rende in termini di marketing. Chi si accorge che in realtà il titolo ufficiale e l’iniziativa stessa dicono “per IMPRESE responsabili”? Spero molti.

Chi sostiene questa iniziativa è furbo. Modificando il titolo, e con un po’ di “innocenti bugie”, vuole far credere che le nostre piccole e medie imprese (le PMI) non verranno toccate da questa iniziativa. Utilizza il volto di una bambina (perché pare che sia riprovevole agire così solo se i temi proposti provengono da destra) e così spera che le persone facciano una scelta di pancia.

Ma la gente è intelligente e sa leggere: per esempio il testo di legge riportato nel libretto rosso che tutti abbiamo ricevuto. Testo che afferma che non è vero che le aziende non saranno responsabili per ciò che fanno i loro fornitori, come cercano di far credere i promotori.

Il testo di legge dice molto chiaramente che gli “obblighi si applicano alle imprese controllate e a tutte le relazioni d’affari” (art. 101a, cpv. b). Questo, in buona sostanza, significa che se il tuo fornitore di materiale d’ufficio ti consegna fogli di carta che lui ha acquistato da un’azienda che getta rifiuti per strada anche tu, imprenditore svizzero, ne sarai responsabile e per questo verrai punito.

Vi sembra normale? A me no. Se poi ci aggiungiamo che si chiede alle imprese, anche alle più piccole, di diventare dei novelli Sherlock Holmes e scoprire le malefatte dei loro fornitori…beh allora proprio siamo al limite dell’assurdo. Tutti siamo d’accordo che le aziende debbano comportarsi bene: di certo però è altra cosa pretendere che siano responsabili di cosa fanno i loro fornitori e per questo vengano punite come se i danni subiti a causa dell’emergenza Covid non fossero già sufficienti a metterle in ginocchio.

Quanto scritto penso sia più che sufficiente per votare NO a questa deleteria iniziativa che, se accettata, metterebbe in seria difficoltà le nostre imprese.

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L’inganno è evidente e grossolano, ma può funzionare. La gente risponde mentalmente alla domanda: “Tu, svizzero, vuoi che i bambini lavorino in miniera?”

E dunque.