Concerto di San Silvestro al LAC – 3700 spettatori in streaming per Martha Argerich

Grande successo per il Concerto di San Silvestro con l’Orchestra della Svizzera italiana e Martha Argerich, in videostreaming e diretta radiofonica RSI dal LAC

(com) Il Concerto di San Silvestro al LAC, ormai divenuto una tradizione attesissima nel calendario dell’Orchestra della Svizzera italiana, ha raccolto quest’anno un pubblico da record, seppure virtuale e non presente fisicamente nella sala da concerto per le note restrizioni legate al COVID-19.

Le prime statistiche elaborate sul flusso di dati digitali indicano che circa 3700 spettatori virtuali hanno seguito il concerto giovedì sera, collegandosi con telefonini, tablet o pc. La provenienza di questi utenti è per la grande maggioranza dalla Svizzera italiana; seguono spettatori online dalla Svizzera interna, soprattutto dalla regione di Zurigo (oltre 400 collegamenti) ma anche da Ginevra e Berna. All’estero primeggia l’Italia (circa il 20% del totale dei collegamenti), ma in diversi hanno seguito il concerto luganese anche da Germania, Francia e Romania (circa il 5% degli utenti per ognuno di questi paesi) come pure dagli Stati Uniti (4%).

Per chi lo desiderasse, il concerto si può rivedere ancora per 90 giorni al link www.osi.swiss/rsi-livestream.

Si ricorda che Martha Argerich, una delle massime concertiste dei nostri tempi, condivide un rapporto privilegiato con l’Orchestra della Svizzera italiana e la città di Lugano, dove torna volentieri a suonare appena le è possibile. E l’affetto è ricambiato: non si possono dimenticare le quindici edizioni del festival Progetto Martha Argerich (2002-2017), con cui l’artista ha trasformato Lugano in una vera e propria ribalta internazionale.

Già solista del Concerto di San Silvestro edizione 2018 insieme al direttore d’orchestra Charles Dutoit, Martha Argerich quest’anno è stata accompagnata dall’OSI in uno dei suoi concerti prediletti, il Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven, sotto la guida del direttore d’orchestra romeno Ion Marin, suggellando con il prestigio della sua autorità la conclusione delle celebrazioni per il 250° anniversario della nascita del compositore tedesco.

Nella seconda parte del programma è stata invece proposta la Sinfonia in si bemolle maggiore di Franz Schubert, una pagina tutta imbevuta dell’ammirazione che il diciannovenne compositore nutriva per la musica di W. A. Mozart.