Il 6 aprile 1992 i paramilitari e l’Esercito popolare jugoslavo diedero il via all’assedio e al bombardamento di Sarajevo, nello stesso giorno in cui l’Unione europea e gli Stati Uniti riconoscevano l’indipendenza della Bosnia-Erzegovina – scrive il quotidiano sloveno Delo – I preparativi per la guerra erano cominciati molto prima, ma nessuno aveva preso sul
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1992-2012 : A Sarajevo il dopo-guerra esiste ancora
Processo in Libia per Saif al Islam Gheddafi
Saif-al Islam Gheddafi, il figlio che l’ex colonnello libico Muammar Gheddafi aveva designato a suo successore, non sarà consegnato al Tribunale penale internazionale dell’Aja. Il suo processo si terrà a Tripoli e inizierà verso il 20 di aprile. Lo ha comunicato il ministero libico della Giustizia, confermando che Gheddafi verrà processato da un tribunale composto
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Giornata dei martiri. Scene di violenza nel centro di Tunisi
A Tunisi, lunedì 9 aprile la commemorazione della Giornata dei martiri è degenerata in violenza. Scontri tra polizia e manifestanti, attaccati a manganellate e gas lacrimogeni. Tutto è iniziato verso le 10 di lunedì mattina nella simbolica Avenue Bourguiba, strada simbolo della rivoluzione tunisina dello scorso anno e dove dal 28 marzo vige il divieto
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Siria. Il regime ritarda la tregua chiesta dalle Nazioni Unite
La speranza di una tregua nei combattimenti in Siria si è ridotta dopo che il regime ha affermato, domenica 8 aprile, che non ritirerà le sue truppe per la data stabilita di martedì 10 aprile, come previsto dal piano delle Nazioni Unite. Damasco vuole prima avere garanzie scritte dai combattenti ribelli, che definisce “terroristi”. Per
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Dimissioni a raffica: anche il Trota fa un passo indietro
Renzo Bossi, detto “il Trota”, figlio di Umberto, ha rassegnato le dimissioni dalla sua carica di consigliere regionale della Lombardia. “Mi sento sereno e ho piena fiducia nell’operato della magistratura” ha dichiarato. “Compio questo passo spontaneamente, senza che nessuno me l’abbia chiesto. E sottolineo il fatto che non sono indagato”. “I magistrati sapranno dare una
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Muore in America il professor Fang Lizhi, ideologo di piazza Tienanmen
Il professore cinese Fang Lizhi, docente di fisica nell’University of Arizona, è morto improvvisamente a Tucson all’età di 76 anni. Lizhi negli anni Ottanta osò criticare duramente il marxismo e il maoismo e fu tra gli ispiratori della contestazione studentesca che il regime represse nel sangue nel 1989. A causa dei suoi scritti egli fu
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Lo sdegno di Israele contro Günter Grass, ora “persona non grata”
La pubblicazione della poesia “Was gesagt werden muss” (Ciò che deve essere detto) del premio Nobel per la letteratura Günter Grass, avvenuta mercoledì scorso, ha suscitato vaste e indignate reazioni. Il governo israeliano non ha esitato a dichiarare lo scrittore tedesco “persona non grata” con conseguente divieto d’ingresso nel paese. Nella sua poesia Grass afferma
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Dura polemica dall’Austria contro la Weltwoche: “Questa non è una copertina, è un reato!”
Il giornalista Klaus Kamolz non credeva ai suoi occhi, quando ha visto esposta in un chiosco del centro di Vienna una copia dell’ultimo numero della Weltwoche. “Dev’essere uno scherzo di cattivo gusto” ha pensato. Sulla copertina campeggiava l’immagine di un ragazzino con una grossa pistola in pugno. Il titolo: “Arrivano i Rom”. Dichiara Kamolz, disgustato:
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Muore a Manhattan in circostanze sospette il professor Descoings
È stato ritrovato cadavere in una stanza dell’hotel Michelangelo a Manhattan il professor Richard Descoings, direttore di “Science Po”, prestigiosissima università parigina. Descoings, che avrebbe dovuto prendere la parola in occasione di un importante convegno interuniversitario, è stato rinvenuto nudo sul letto. Sul corpo non apparivano ferite, ma dalla bocca dell’uomo usciva sangue e nella
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Mali. I tuareg proclamano l’indipendenza del Nord. Proteste dalla Francia
Il Movimento nazionale di liberazione dell’Azawad, importante componente della ribellione tuareg, ha annunciato l’indipendenza della regione dell’Azawad, nel nord del Mali. Da anni in lotta contro il potere centrale, i tuareg hanno approfittato del caos generato dal colpo di Stato del 22 marzo (quando la giunta militare aveva destituito il presidente Amadou Toumani Touré) per
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