Dopo la conferenza stampa e il rapporto allestito dall’Ordine dei Medici del Cantone Ticino (OMCT), Presidente Franco Denti candidato PPD al Consiglio di Stato, con dichiarato interesse al Dipartimento della Socialità e Sanità, oggi giunge la presa di posizione del PPD Ticino. Dopo l’analisi della situazione e il rapporto Supsi ( ma avranno poi intervistato i morosi per conoscere la loro situazione?) il Partito Popolare Democratico stringe i tempi e ritiene opportuno e necessario attivare una rete si sostegno composta:
da curatori e tutori già impegnati;
o da figure meno istituzionali, legate alla cerchia famigliare e sociale del moroso.
Per contro nella presa di posizione del PPD, non si riscontra nulla per quelle persone che hanno perso il diritto alla disoccupazione e non disponendo di altre entrate mensili, si vedono confrontati con i premi mensili di cassa malati, eventualmente anche senza il sussidio statale, considerando che lo stesso viene deciso in base alla dichiarazione d’imposta, di regola un anno dopo. Da quando si é resa obbligatoria la Lamal e in particolare il diritto delle casse malati di sospendere le coperture con il conseguente divieto dell’assicurato di cambiare cassa malattia, in Svizzera attualmente vi sono oltre 250 mila persone prive della copertura. Per contro le casse malati sono direttamente garantite dal rischio d’impresa, posto a carico dello Stato.
Il PPD auspica le seguenti ulteriori misure:
1. dal momento che una parte dei morosi già riceve prestazioni sociali di vario tipo, e non paga i premi cassa malati, rischiando di finire doppiamente a carico dello Stato, bisogna introdurre un sistema di versamento diretto dei premi dallo Stato all’assicuratore malattia, come peraltro chiesto da un’iniziativa parlamentare presentata nel settembre 2007 dai deputati PPD Luca Pagani e Raffaele De Rosa;
tra i morosi ci sono verosimilmente anche dei dipendenti dello Stato. In qualità di datore di lavoro, lo Stato dovrebbe proporre a queste persone misure di rientro rispetto ai debiti contratti con gli assicuratori malattia;
3. non da ultimo, e molto più facilmente, una campagna informativa per invitare gli assicurati al rispetto dei termini per il pagamento dei premi, potrebbe limitare la tendenza di alcuni a rimanere scoperti per un mese o due, e di creare successivamente una situazione debitoria insormontabile che rende difficile la restituzione di una parte o di tutti gli scoperti.
Al di là delle riforme legislative in corso sul piano federale, ridurre il numero dei morosi di cassa malati è un dovere dell’autorità cantonale nei confronti degli interessanti, ma soprattutto nei confronti dei numerosi cittadini che pagano puntualmente i premi, magari anche con grande fatica.