I tre anarchici ecoterroristi accusati di preparare un attentato dinamitardo contro il centro di ricerca sulle nanotecnologie IBM di Rüschlikon (ZH) rischiano pene detentive sino a tre anni e mezzo.
E’ quanto richiesto dal procuratore pubblico della Confederazione Hansjörg Stadler mercoledì durante il processo che si tiene presso il Tribunale penale federale di Bellinzona.
I tre accusati sono due cittadini italiani, la 29enne Silvia Ragusa Guerini e il marito Costantino Ragusa, agricoltore 34enne fondatore del movimento anarchico Il Silvestre, e il ticinese, pure residente in Italia, Luca “Billy” Bernasconi, di 26 anni.

Durante il processo il procuratore Stadler ha descritto il viaggio che ha condotto i tre anarchici da Luino in Ticino, dove hanno noleggiato un’auto in cui hanno nascosto 476 grammi di esplosivo e altro materiale per costruire una bomba.
Erano stati fermati durante un normale controllo di polizia a pochi chilometri da Rüschlikon. Secondo il procuratore l’attentato, sventato all’ultimo momento, avrebbe potuto avere conseguenze gravi.
Costantino Ragusa e Luca Bernasconi erano già stati condannati in Italia e in Ticino per incendio e danneggiamento. Stadler ritiene che difficilmente tornerebbero a condurre una vita “normale” e per questo ha respinto la condizionale.
Ha chiesto tre anni e mezzo di carcere contro Ragusa, tre anni contro la moglie e tre anni e tre mesi contro Bernasconi. Gli imputati dovranno inoltre pagare ciascuno 15’000 franchi di spese processuali.

Gli avvocati della difesa hanno invece sostenuto che “L’esperto in esplosivi citato martedì a deporre non ha fornito prove concrete che il materiale sequestrato nell’auto possa effettivamente causare gravi danni se azionato.” Dunque non vi sarebbe nessun elemento concreto che fa pensare alla preparazione di un attentato dinamitardo, ma solo ipotesi e teorie, insufficienti per le condanne proposte da Stadler.
La sentenza è attesa per venerdì.