Ticinolive: Quale pensiero politico sta alla base del movimento Vicinanza?

Domenico Zucchetti: La vicinanza è un tema, un obiettivo e una risorsa che noi vogliamo far riscoprire e riempire di valore locale per i ticinesi. Con la globalizzazione il mondo si è orientato alla lontananza (stati multi nazionali, fusioni, delocalizzazione). Servono nuovi assetti istituzionali ed economici.
Indirizzandoci verso la vicinanza, possiamo mantenere il controllo sull’economia, sul lavoro, sulla cultura e sulle tradizioni.

TL: Quando e come è nata l’idea della vicinanza, di questo movimento?

DZ: È frutto di diverse riflessioni, su temi locali e globali, che hanno evidenziato la necessità di superare il confronto destra/sinistra per passare a ragionamenti incentrati sul concetto di distanza (lontananza e vicinanza). Le nuove tecnologie sono oggi usate in modalità di lontananza, ma possono servire anche per la vicinanza. Anche la politica è sempre più lontana. Ci sono tante decisioni prese nella capitale federale o più lontano che influenzano la nostra vita quotidiana.

TL: Chi vi appoggia e come sono ripartiti geograficamente questi sostenitori?

DZ: Abbiamo l’appoggio di molti ticinesi appartenenti a tutti i partiti o senza partito, che ci hanno manifestato il loro entusiasmo per la nostra proposta. Vi è tutta una serie di temi ed esigenze, come quelli del reinserimento degli invalidi psichici, che non sono confinabili in un’area politica. Molte associazioni e persone si stanno informando presso di noi per capire meglio quali sono i nostri obiettivi e le nostre idee.

TL: Quali scopi si prefigge?

DZ: Vogliamo proporre la vicinanza come una chiave di lettura per trovare delle soluzioni concrete ai problemi attuali. Le faccio un esempio pratico: noi propugniamo un’organizzazione indirizzata al cittadino e non alla burocrazia.
Per esempio con l’introduzione di un segretario di prossimità, che invece di occuparsi solo di certi lavori, si occupa delle persone che abitano nella sua zona. In questo modo rimane in contatto con i cittadini, li conosce personalmente, e svolge con e per loro tutte le questioni amministrative. Addirittura, grazie ai portatili e al wireless, potrebbe recarsi nelle case di chi ha difficoltà a muoversi e svolgere lì tutte le pratiche necessarie.

TL: Nella lista Vicinanza lei sarà l’unico candidato per il Consiglio degli Stati?

DZ: Si

TL: Come verrà impostata la campagna elettorale?

DZ: Cercando di essere concreti. Ho preparato un documento “Per una politica in grado di orientare i cambiamenti” che propone soluzioni innovative e approcci concreti a diversi problemi di oggi. Tutti lo possono scaricare dal sito www.vicinanza.ch

TL: Se verrà eletto per quali temi intende impegnarsi?

DZ: I temi che abbiamo individuato nel documento citato pocanzi sono 20 e vanno dalla tassazione pre- compilata, al costante aggiornamento dei compiti dello stato, al reimpiego in lavori comunitari, all’agricoltura come attività collaterale riconosciuta, al sostegno finanziario per la messa sul mercato di prodotti ecologicamente innovativi. Insomma, portiamo avanti soluzioni concrete e facilmente realizzabili con il giusto sostegno politico.

TL: Cosa vuole dirci in merito alla faccenda sollevata lo scorso 24 giugno sul sostegno di Timedia Holding SA e della RSI al candidato agli Stati PPD Filippo Lombardi? E’ una questione che intende portare avanti? Oppure è stata solo una provocazione ?

DZ: Si desidera semplicemente sapere in anticipo quali sono le regole del gioco. Voglio potermi concentrare sui temi concreti e non trovarmi, nel vivo della campagna elettorale, a discutere di spazi televisivi o del signor Lombardi.
In dialetto si direbbe “Mei diventaa ross subit per mia diventa smort dopo”.