Dopo la Security and Exchange Commission (la commissione per i titoli e gli scambi in Borsa), anche il Dipartimento della giustizia statunitense sta indagando sull’agenzia di rating Standard & Poor’s, finita nel mirino dopo che il 5 agosto aveva abbassato la nota degli Stati Uniti sul debito, da AAA a AA+.

Ad essere indagati sono i titoli ipotecari legati ai mutui immobiliari che S&P aveva promosso prima della crisi. Titoli che si erano rivelati spazzatura, contribuendo ad innescare nel 2008 la crisi finanziaria e globale.
Il Dipartimento di Giustizia statunitense avrebbe raccolto indizi secondo i quali alcuni analisti di S&P avrebbero sopravalutato di proposito questi titoli, con lo scopo di cambiarne in meglio il giudizio e celarne la pericolosità.
Nel caso in cui venissero trovate prove sufficienti, il governo di Washington non esclude la via giudiziaria per ottenere da Standard & Poor’s il risarcimento dei fondi persi nella crisi immobiliare.

C’è chi ritiene che il governo si stia vendicando sull’agenzia di rating per il suo downgrade della nota del paese. Un’impressione rafforzata dal fatto che le altre due agenzie, anch’esse coinvolte nell’affare dei subprimes, non siano soggette ad alcuna indagine. Infatti, con molto opportunismo Fitch Ratings e Moody’s hanno mantenuto la tripla A per il debito Usa.
C’è poi chi invece smentisce questa ipotesi, assicurando che il Dipartimento di Giustizia aveva avviato l’inchiesta già prima del declassamento della nota del debito da parte di S&P.

Le indagini avviate dalla SEC e dal governo implicano una questione che non va sottovalutata: Se Standard & Poor’s verrà riconosciuta colpevole di aver trafficato con i titoli ipotecari legati ai mutui immobiliari, è verosimile pensare che a quel momento anche Moody’s e Fitch Ratings saranno chiamate in causa e messe sotto inchiesta.
Tutto questo può essere un segno rivelatore del panico che pervade attualmente il governo americano. Pur di non ammettere lo stato disastroso dell’economia nazionale e la correttezza del downgrade operato da S&P, l’amministrazione Obama è pronta ad avviare procedimenti giudiziari che rischiano di destabilizzare ancora di più un sistema finanziario già in preda all’isteria e all’incertezza.

B. Ravelli