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Al summit di Bruxelles dello scorso 26 ottobre è stato deciso di fissare al 50% la perdita sui titoli della Grecia a carico dei creditori privati. Una decurtazione significativa che ha lo scopo di ridurre al 120% entro il 2020 il rapporto debito/Pil del paese, che attualmente si situa al 180%.

Tra i creditori privati del governo di Atene vi sono diversi gruppi assicurativi, i quali ribalteranno le perdite subìte dalla decurtazione sui bond greci senza ricorrere ad aumenti di capitale ma rifacendosi sulle singole coperture assicurative.
I clienti detentori di polizze vita dovranno assumersi circa i 2/3 delle perdite potenziali che le assicurazioni subiranno non solo sulle obbligazioni greche, ma anche su quelle italiane, irlandesi, portoghesi e spagnole, complessivamente quantificate in circa 235 miliardi di euro.
Queste obbligazioni fanno parte di un fondo dove sono investite le polizze sulla vita; le compagnie possono far beneficiare gli assicurati o farli partecipare alle perdite.
Una situazione di cui gli assicurati sono informati in maniera insufficiente, come ha rilevato Guillaume Prache, direttore esecutivo dell’associazione europea di investimenti European Federation.

(Ticinolive.ch/Cash.ch)