Warning: Attempt to read property "post_excerpt" on null in /home/clients/d43697fba9b448981cd8cd1cb3390402/web/content/themes/newsup/single.php on line 88

Comunicato stampa

L’Assemblea del Partito Socialista di Bellinzona riunitasi mercoledì 14 dicembre ha approvato la scelta di credere nella politica delle collaborazioni per costruire l’alternativa in Città. I presenti hanno accolto con convinzione il raggiunto accordo con il Partito comunista disposto a lavorare su un progetto comune per la corsa al Municipio e al Consiglio comunale.
I socialisti nella capitale possono già contare su tre candidati forti e molto conosciuti: il municipale uscente Mauro Tettamanti, l’avvocato Mario Branda e il medico Roberto Malacrida.
Da tempo il PS dichiara di voler riconquistare il secondo seggio nell’esecutivo cittadino, ma, viste le adesioni finora raccolte attorno alla campagna, può dirsi ancora più ambizioso.

Il 14 dicembre l’Assemblea ha pure deciso all’unanimità di proseguire le trattative con i Verdi per realizzare l’alleanza per la lista del Municipio. Le strategie politiche del coordinatore cantonale dei Verdi hanno però suscitato diverse reazioni vista la sua volontà di spostarsi al centro (Verdi liberali), escludendo i socialisti e dopo il suo avvicinamento alla Lega che legittima un’azione politica contraria a quella promossa dalle forze progressiste.
I socialisti ritengono quindi indispensabili delle rassicurazioni da parte dei Verdi per poter proseguire le trattative: per elaborare una piattaforma programmatica comune bisognerà schierarsi “o con la Lega o con il PS!” gli elettori devono sapere.

Il giorno seguente, la sezione dei Verdi del Bellinzonese ha messo in dubbio la sua intenzione di continuare a collaborare per costruire una lista unitaria con PS e PC, rifiutando così un confronto aperto.
La reazione dei Verdi è basata sull’opinione espressa da un membro o simpatizzante della sezione, riportata sulla stampa, e non su quella che è la posizione ufficiale del partito. Un responsabile politico non sceglie la sua linea politica in base alle parole di un singolo membro di un altro partito; se lo fa, è perché serve a dire ciò che già aveva in mente.
È chiaro a tutti che una simile alleanza non è scontata, richiede tempo e volontà per essere raggiunta nel rispetto delle particolarità dei partiti coinvolti. O si uniscono gli sforzi per lavorare a favore della cittadinanza o ci si perde in ripicche personali. I Socialisti sono per l’unione con obiettivi seri e precisi. I Verdi?

Per la sezione PS di Bellinzona
Clio Rossi, presidente