Banca Stato deve fare meglio. Questa in sintesi la posizione dei deputati del Gran Consiglio sull’operato dell’istituto di credito cantonale, che nel 2010 ha segnato un calo dell’utile netto di circa il 10% rispetto al 2009.

Il rapporto sui conti 2010 approvato ieri dalla Commissione della gestione del Parlamento rileva l’esigenza improcrastinabile di miglioramenti sul piano dell’efficienza, scrive oggi il Corriere del Ticino : “Il documento, che sarà discusso in aula il 23 gennaio è stato sottoscritto dai commissari del PLR, della Lega, del PPD e del PS. Alcune firme sono state apposte con riserva. Contrari invece i rappresentanti di Verdi e UDC.
Il 2010, scrive il relatore Christian Vitta (PLR), non è stato in assoluto un anno negativo. La cifra di bilancio, progredita del 6,2%, ha superato gli 8,5 miliardi di franchi, l’erogazione dei crediti continua a crescere, così come i depositi della clientela, il che è considerato un chiaro indicatore di fiducia nei confronti dell’istituto.
Ma a questi dati si contrappongono i risultati, che hanno registrato una riduzione degli utili (35 milioni il netto) e una diminuzione del versamento allo Stato.
La Gestione ha inoltre respinto la richiesta di Matteo Pronzini (MpS/PC) di costituire una Commissione d’inchiesta sulla vicenda Barbuscia e sull’organizzazione interna dell’istituto, perché non si è in presenza di un evento di grande portata …
La discussione ha comunque toccato anche il tema Axion bank (istituto specializzato nella gestione dei patrimoni), il cui acquisto è stato censurato dalla Commissione di controllo del mandato pubblico (ad eccezione dello stesso Vitta), che non lo ritiene necessario.
… Il presidente della Commissione di controllo Saverio Lurati (PS) cerca di smorzare i toni. “Ogni tanto bisogna anche cercare di rimettere le cose al loro posto. Come proprietari della banca bisogna rilevare le cose che non funzionano, senza demonizzare ogni cosa. D’altra parte, se si vuole un rendimento maggiore bisogna anche assumersi qualche rischio in più e intervenire sull’organico. Ma in questo modo non si farebbe necessariamente l’interesse della comunità ticinese. È sempre difficile avere la botte piena e la moglie ubriaca.”