Il quotidiano russo Kommersant scrive lunedì 23 gennaio che il governo siriano acquisterà 36 aerei militari modello Yak-130 dalla Russia.
L’operazione interviene malgrado le sanzioni internazionali contro il regime di Damasco, che malgrado queste sanzioni e la presenza nel paese degli osservatori della Lega araba continua a reprimere nel sangue le proteste contro il presidente Bachar al Assad.

“Mosca e Damasco hanno firmato un nuovo contratto per la consegna di 36 aerei militari Yak-130. La vendita sarà effettiva appena la Siria avrà versato un primo acconto – si legge nel giornale, il quale cita una fonte vicina all’agenzia russa di esportazione di armamenti Rosoboronexport.
L’importo della vendita è di circa 550 milioni di dollari, ha precisato questa stessa fonte.
Il capo della diplomazia russa, Sergueï Lavrov, aveva affermato mercoledì scorso che la Russa vende alla Siria solamente quanto permesso dal diritto internazionale.
Lavrov rispondeva così alla richiesta degli Stati Uniti, che chiedevano a tutti i paesi impegnati commercialmente con la Siria di cessare immediatamente la vendita di armi.

Stati Uniti ed Unione europea hanno imposto sanzioni economiche al regime di Damasco per sanzionare la dura repressione dei movimenti di protesta, che agitano il paese dal marzo dello scorso anno.
Alleata della Siria, la Russia si oppone con fermezza a qualsiasi ingerenza nella crisi siriana e si è pronunciata contro un embargo del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla vendita di armi.