Di fronte ai continui massacri della popolazione da parte del regime, gli osservatori della Lega Araba hanno sospeso la loro missione in Siria. Il paese è ormai in preda al caos, con manifestazioni e combattimenti in molte località.

Nella capitale Damasco, in particolare, esercito e ribelli si affrontano con violenza. Stamani l’esercito ha circondato la periferia nord della capitale, che nei giorni scorsi era stata occupata dai ribelli. Migliaia di soldati del regime, forti di decine di carri armati e mezzi blindati hanno ripreso il controllo di diversi quartieri, lasciando nelle strade decine di morti.

Su Twitter appare con insistenza la notizia della fuga in Russia del presidente Bachar al Assad, ma non vi è stata alcuna conferma dai media.
Invece, citando fonti dell’opposizione siriana, il quotidiano egiziano al-Masri al-Youm ha scritto che il presidente al Assad si trova a Damasco e che a tentare la fuga sarebbero stati la moglie e i figli, con alcuni altri parenti.
Un tentativo di fuga bloccato da un gruppo di disertori dell’Esercito libero siriano. Dopo uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza che accompagnavano il convoglio, i fuggitivi sarebbero tornati verso il palazzo presidenziale.