“Vedo sempre il sereno e dalle sconfitte cerco di ripartire – dichiara Valentino Benicchio in un’intervista apparsa oggi sul Corriere del Ticino e incentrata sulle elezioni comunali, che a Lugano, a seguito della recente aggregazione, avverranno un anno dopo rispetto al resto del Ticino.

“A Lugano l’effetto della Lega dei Ticinesi si fa sentire – commenta sul CdT il presidente distrettuale del PLRT – Non dobbiamo dimenticare l’ultimo risultato del 10 aprile, che deve insegnarci a rimetterci in gioco e soprattutto ritrovare gli stimoli giusti per ricoprire quel ruolo di riferimento che siamo sempre stati abituati ad avere.
… Bisogna sempre guardare in faccia la realtà. Quando si esce da una sconfitta come quella del 10 di aprile, è chiaro che chi legge i dati in chiave rassegnata vedrà sempre nero… Bisogna ripartire con dei programmi ben precisi, soprattutto trovando le persone giuste nei singoli Comuni che abbiano una certa posizione di leader, con un tocco di signorilità, che siano vicine alla gente e rappresentino un punto di riferimento per i cittadini.
… Mi sono sempre battuto per il ringiovanimento del partito, l’ho fatto anche quando c’è stata la nomina di Gendotti a presidente. Dobbiamo avere il coraggio di inserire i giovani. È chiaro che per fare il sindaco oggi ci vuole più tempo.
Fino a 35 anni è difficile perché sei in piena carriera formativa e professionale; anche dai 35 ai 45 può essere complicato perché ci si sta giocando la carriera professionale; dai 45 anni possiamo però parlare ancora di un giovane, che è formato e consolidato e può quindi dedicarsi anche alla vita pubblica.
Se fai quattro legislature partendo da 45 anni arrivi a 61. Sono invece un po’ contrario ai sindaci di 70 anni: il Comune va avanti lo stesso anche con un’altra figura.”

In conclusione di intervista, al giornalista che gli chiede se lui “si candida da qualche parte”, Benicchio risponde : “Se mi vorranno, visto che adesso abito a Besso, mi piacerebbe entrare in lista a Lugano l’anno prossimo.”