La Russia e la Cina hanno bloccato sabato al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite una sanzione atta a metter fine alla sanguinosa repressione in corso in Siria e a portare alle dimissioni il presidente Bachar Al-Assad.

L’unico scopo di questa strategia degna della guerra fredda punta a restaurare la potenza perduta della Russia, scrive oggi il quotidiano francese Le Figaro : “La Russia e la Cina si espongono al rimprovero di essere più preoccupate di difendere i regimi autoritari che non la popolazione e le aspirazioni di libertà.
Per il Cremlino, l’alleanza con il governo siriano è un’eredità dell’epoca sovietica. Nel salvare una dittatura agli sgoccioli, Mosca spera di preservare le sue vendite di armi, garantire l’accesso della sua flotta di guerra al porto di Tartous e frenare l’influenza occidentale nel Medio Oriente.
Questo calcolo ha poche probabilità di aiutare la Russia a ritrovare il suo statuto di super potenza.”