Negli Stati Uniti, malgrado vi sia una legge che vieta questa pratica, i feti abortiti vengono fatti a pezzi e venduti a ricercatori medici.

La legge che vieta questo traffico contiene una lacuna gigantesca che le cliniche abortiste utilizzano per vendere enormi quantità di parti di bambini abortiti alla comunità scientifica, scrive il portale d’informazione I Lupi di Einstein.blogspot.com : “La scappatoia nella legge federale consente “compensi ragionevoli collegati a trasporto, lavorazione, conservazione, controllo qualità, o deposito di tessuto fetale umano.” Non ci sono linee guida su cosa debbano essere questi compensi ragionevoli e l’amministrazione Obama non si accinge certamente a perseguire le cliniche abortiste.

Dal sito www.genomics.agilents.com un esempio di listino prezzi di tessuto fetale umano:
Poly A+ RNA, Fetal Bladder, Human, size 5 µg – USD 485.00
Poly A+ RNA, Fetal Bladder, Human, Female, size 5 µg – USD 485.00
Poly A+ RNA, Fetal Brain, Human, size 5 µg – USD 502.00
Poly A+ RNA, Fetal Colon, Human, size 5 µg – USD 502.00

Da un articolo su LifeNews.com:
Scott Fischbach, direttore del Minnesota Concerned Citizens for Life ha scoperto che una sperimentazione clinica approvata dalla Food and Drug Administration utilizza tessuto cerebrale di bambini abortiti per curare la degenerazione maculare.
La StemCells Inc. inietta cellule staminali cerebrali fetali negli occhi ai pazienti per lo studio dell’effetto delle cellule sulla vista.
La StemCells Inc. non sta usando cellule staminali embrionali. Un feto a 10 o 20 settimane di sviluppo con le dita e le orecchie visibili ha un cervello funzionante.

Da un articolo pubblicato su worldmag.com:
L’anno scorso il Puget Sound Business Journal ha dichiarato che nel 2009 il laboratorio ha evaso più di 4.400 richieste di tessuto fetale e linee cellulari. Fino ad oggi, ha recuperato i prodotti di 22.000 gravidanze e la domanda è in crescita.

Da un estratto di Investigate Magazine.co.nz:
Un insider ha vuotato il sacco sulla massiccia pratica illecita con un giornalista del programma 20/20 del canale televisivo ABC. Solo che questa volta, ad essere preso di mira non era Big Tobacco, ma l’industria dell’aborto negli Stati Uniti, con la rivelazione della raccolta di organi di bambini abortiti.
Secondo il tecnico dell’ex clinica per aborti Dean Alberty, le cliniche stavano raccogliendo occhi, cervelli, cuori, arti, tronchi e altre parti del corpo destinate al mercato della scienza: laboratori che desiderano testare nuovi farmaci o procedure, o ricercatori che cercano di trovare le cause di disturbi genetici o di scoprire nuovi modi per trattare disturbi come il Parkinson.”