Secondo il quotidiano spagnolo El Mundo, lo sciopero generale del 29 marzo giunge in un momento sbagliato. L’ora è critica per l’economia e il governo, impegnato a mostrare all’Unione europea che la Spagna rispetterà gli impegni presi, andrebbe sostenuto.

Il quotidiano accusa i sindacati spagnoli di protestare contro la riforma del lavoro dopo aver lasciato che il numero dei disoccupati superasse la soglia dei 5 milioni. Viene attaccata anche l’opposizione, che non aderisce allo sciopero ma ha dimostrato di sostenerlo.
“La Spagna si trova a un bivio – si legge nell’articolo – L’economia è entrata ufficialmente in recessione, gli introiti fiscali continuano a calare e lo spread ha raggiunto un livello mai visto da settimane.
Inoltre la conferma di un governo socialista in Andalusia, sostenitore di un aumento della spesa pubblica, renderà ancora più difficile per il governo centrale mantenere il controllo sul deficit.
Siamo sotto stretta osservazione. Sindacati e partiti devono capire che lo sciopero non punisce il governo, ma il paese.
… Anche se la maggioranza degli spagnoli sostenesse lo sciopero, il governo non potrebbe fare marcia indietro, perché la Commissione europea pretende la realizzazione delle riforme e dei tagli al bilancio delle regioni. I conti di queste ultime sono il tallone d’Achille dell’economia spagnola e il governo non sembra in grado di controllarli.”