Il Movimento nazionale di liberazione dell’Azawad, importante componente della ribellione tuareg, ha annunciato l’indipendenza della regione dell’Azawad, nel nord del Mali.

Da anni in lotta contro il potere centrale, i tuareg hanno approfittato del caos generato dal colpo di Stato del 22 marzo (quando la giunta militare aveva destituito il presidente Amadou Toumani Touré) per prendere il controllo di tre grandi città del nord, Kidal, Gao e Timbuctù.
Alle tribù tuareg si appoggiano anche il gruppo islamista Ansar Eddine e elementi di al Qaeda nel Maghreb islamico.

Il governo francese ha fatto sapere che non riconoscerà la dichiarazione unilaterale d’indipendenza. Oggi il ministro degli Affari esteri Alain Juppé ha dichiarato che la sovranità del paese africano non va messa in questione e che la Francia riconosce il Mali solo nella sua integralità territoriale.
“La questione tuareg va risolta nell’ambito di un dialogo con le autorità di Bamako – ha aggiunto Juppé.
“La Francia condanna con fermezza le violenze e i disordini per mano delle milizie di Aqmi e Ansar Eddine – ha dichiarato Bernard Valero, portavoce del Ministero francese degli esteri – Condanniamo ugualmente il rapimento del personale diplomatico e consolare algerino.”
Valero faceva riferimento al rapimento del Console algerino nella città di Gao e di sei membri della rappresentanza consolare.