La reazione del governo israeliano alla poesia di Günter Grass è stupida e inutile, scrive oggi il quotidiano austriaco Die Presse : “Impedire a Grass l’entrata in territorio israeliano è un atto simbolico di indignazione con il quale il ministro dell’Interno Eli Yishaï, membro del partito ortodoss Shas, intende ottenere facili guadagni nella compezizione intra-israeliana, che mira alla vincita del collare di cane più cattivo.

Invece di infliggere a Grass, l’aggressore verbale, una simile sanzione esagerata, il governo israeliano sarebbe dovuto restare indifferente alla lirica logorroica del poeta tedesco e lasciare la responsabilità dell’ostracismo agli editorialisti tedeschi.
Ma chiedere tanto alla truppa gonfiata di testosterone che governa Israele non è chiaramente possibile.
… Grass avrebbe dovuto riflettere di più prima di emettere stupide sentenze, ma adesso sarebbe ora di concludere tutta questa polemica, che oltretutto non porta nulla di utile.