Un mese fa, Robert Bales, sergente statunitense di base nel sud dell’Afghanistan, nel distretto di Kandahar, apparentemente senza motivo alcuno aveva iniziato a sparare sui civili, uccidendo 16 persone, tra cui molti bambini.

Due settimane dopo, il governo americano ha pagato alle rispettive famiglie 50’000 dollari per ogni vittima. Si tratta del più alto risarcimento pagato dalle forze armate occidentali per la morte di un civile in guerra.
Il generale John Allen, capo delle forze Nato in Afghanistan, ha detto che “in questo caso la somma è appropriata, date le circostanze”.
Non tutte le vittime civili in Afghanistan hanno lo stesso prezzo. Le truppe britanniche pagano ad esempio 210 dollari per le loro vittime civili, informa la ONG Campaign for innocent victims in conflict, che da anni si occupa della faccenda e chiede la creazione di un sistema comune per compensare i civili.
Gli Stati Uniti invece seguono alla lettera quanto raccomandato nel 2009 dall’allora segretario della Difesa Robert Gates: “Nelle rare occasioni in cui viene commesso un errore, occorre porgere rapidamente le scuse, risarcire rapidamente le vittime e, infine, indagare”.

(Fonte: atlasweb.it)