Senza i migranti l’AVS avrebbe perso miliardi ogni anno da almeno 20 anni – afferma Yves Rossier, in procinto di lasciare la dirigenza dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali – L’immigrazione è segno di una società viva, in buona salute. Non è una questione politica.

Rossier parla dell’invecchiamento della popolazione e del fatto che i baby-boomers stanno arrivando al tempo della pensione. L’attuale stato sano dell’AVS è dovuto a un unico fattore : la forte immigrazione che interessa la Svizzera dall’inizio degli anni 1990.

A detta di Rossier, direttore dell’UFAS da otto anni “Il miglior sistema per boicottare l’AVS è limitare l’immigrazione, che è una benedizione per la Svizzera e non solo per le assicurazioni sociali. L’immigrazione indica una società che vive, che è in buona salute. Non è solo una questione politica.
Le assicurazioni sociali in Svizzera sono in uno stato ottimale.
Il 2. pilastro è forse il più fragile. Sarebbe bene che adesso non accada una nuova crisi finanziaria. Dopo tre crisi maggiori, che sono riuscite a sopportare attingendo alle riserve, ora le casse devono fare attenzione. E’ infatti da oltre dieci anni che il rendimento richiesto dal tasso di conversione non viene raggiunto.”

(Fonte: La Tribune de Geneve.ch)