Con lettera ai genitori il DECS informa che a partire da settembre 2012 e per l’anno scolastico 2012-13 si procederà a cambiamenti importanti per ciò che riguarda la pausa pranzo delle sedi di scuola media di Cadenazzo e di Cevio.

A questa lettera seguiranno serate informative per i diretti interessati.
Siccome l’esperimento di far rimanere tutti gli allievi a mensa spontaneamente non sarebbe riuscito, per dimostrare che ormai le famiglie vogliono tutte le mense scolastiche e per rafforzare l’ideologia che i figli si fanno ma poi si affidano allo Stato, il DECS ha deciso unilateralmente di abolire il servizio di trasporti scolastici da e per le due sedi scolastiche durante il tempo di mezzogiorno.
Quindi di fatto si mettono allievi e famiglie di fronte a un obbligo anziché ad una libera scelta.
Solo in apparenza sembrerebbe una cosa di poco conto, mentre in realtà le conseguenze sono molto importanti.

Per questo chiedo al Governo se è stato compiutamente informato su questo esperimento e se ha preso atto di tutte le conseguenze che ne derivano.

1. Il Governo considera il tempo di mezzogiorno superfluo per l’educazione dei figli a domicilio?
2. Il Governo ritiene che delegare allo Stato non solo il compito di nutrire i figli, ma anche sottrarre alle famiglie un tempo prezioso per scambiare delle opinioni, per tranquillizzare, a volte consolare, per ripassare dei temi, per anticipare i compiti se alla sera ci sono allenamenti ecc… sia un valore aggiunto per i figli e la società?
3. Il Governo ritiene che i figli abbiano bisogno solo di aspetti materiali e quindi il ruolo di genitori educatori sia perfettamente sostituibile dagli apparati?
4. Il Governo ritiene che le nostre distanze a misura di uomo non siano un vantaggio da sfruttare per mantenere vivo il rapporto con i genitori anche sul mezzogiorno?
5. Il Governo ha deciso coscientemente che il bisogno di alcuni genitori, quello di affidare i figli dalla mattina alla sera ad altri, è di fatto trasformato in obbligo per tutti?
6. Le scuole sono attrezzate per sostenere un doppio turno di mensa?
7. La pausa sarà controllata da chi e come?
8. A chi saranno affidati gli allievi? A docenti, educatori esterni? A gruppi di genitori? A chi fa il servizio mensa?

9. E ancora dal punto di vista finanziario:
– il servizio Bus costerà uguale, con o senza trasporti sul mezzogiorno, visto che vi sono probabilemente dei contratti quadro?
– ai Comuni non sarà ridotta la quota dei trasporti scolastici, alle famiglie interessate nemmeno?
– il costo “sperimentale” della mensa sarà interamente a carico delle famiglie
– lo Stato intende concretizzare con una forzatura le iniziative del sindacato VPOD depositate nel 2009 e rinnovate nel 2011 dal titolo mezzi necessari alla scuola e alla sanità?
– dal punto di vista dei flussi finanziari il progetto é peggiorativo per le famiglie e per lo Stato quindi il risultato di neutralità non è raggiunto?
– non dimentichiamo poi il costo aggiuntivo per chi si recherà comunque privatamente a scuola a prendere i figli e il costo ecologico e di intasamenti che si produrranno

Sergio Morisoli, AreaLiberale