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I greci hanno inventato la democrazia e le Olimpiadi 2’500 anni fa, per questo oggi beneficiano di un trattamento speciale in Europa, scrive sul domenicale tedesco Welt am Sonntag il cronista Berthold Seewald.

“Ma ci si dimentica cosa è accaduto nei successivi 2’500 anni – si legge nel suo editoriale – il fatto che dopo le invasioni celtiche, germaniche, slave, bulgare e turche, dei greci resti ben poco; il fatto che la religione ortodossa non ha sviluppato né l’etica monastica del lavoro né l’impegno per l’aiuto sociale pubblico; il fatto che le strutture dei clan e il clientelismo derivanti da 400 anni di occupazione ottomana siano ancora oggi tanto presenti nella società greca…
Due parole definiscono i contorni della vastità del problema : democrazia e durabilità. La democrazia è stata creata in Grecia 2’500 anni fa. La durabilità è legata al nostro riconoscimento del fatto che un giorno dovremo pervenire all’equilibrio tra risorse e bisogni, in quanto le possibilità del nostro pianeta sono limitate.
La Grecia rappresenta il ricordo della sperimentazione politica più importante della Storia e la rinuncia al proprio sè nella ripartizione dei fattori negativi. Un ricordo glorioso da una parte e un futuro doloroso dall’altra.”