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I capi di Stato di governo del G8 si sono incontrati sabato a Camp David, negli Stati Uniti, per discutere, fra le altre cose, della crisi del debito in Europa. Si sono pronunciati a favore del risanamento di bilancio e di programmi pubblici di crescita. I nuovi avversari di Angela Merkel sono François Hollande e Barack Obama, sostengono i commentatori, che evidenziano soprattutto la mancanza di decisione dei partecipanti al summit.

In occasione del summit del G8 a Camp David, i capi di Stato e di governo non hanno trovato soluzioni ai problemi urgenti dell’Unione europea, critica il quotidiano tedesco Taz : “Il summit del G8 è stato il summit della perplessità. Quello che hanno prodotto il presidente americano Obama, quello francese Hollande e la Cancelliera tedesca Merkel non vale il costo della carta su cui è stato stampato.
Compromessi formali che devono mascherare l’incapacità di mettersi d’accordo sulla minima questione importante e l’assenza di idee per risolvere la crisi dell’euro.
E la Grecia? E le banche spagnole ? Cosa accadrà se i cittadini dei paesi in crisi perderanno definitivamente fiducia e preleveranno tutti i soldi dalle banche come sta già accadendo a Atene? Come garantire che le agenzie di rating statunitensi operino per la tranquillità invece di attizzare il fuoco della crisi con nuovi downgrade, come accaduto settimana scorsa? Il summit degli otto paesi più industrializzati al mondo lascia dietro di sé solo un’impressione di perplessità.”

Il summit del G8 a Camp David è stato la dimostrazione degli egoismi nazionali e non è sfociato in nessuna decisione concreta, scrive il giornale economico portoghese Diário Económico : “L’essenza del G8 è che nessuno ha fatto qualcosa di concreto. Il futuro della Zona euro è più che mai sul filo del rasoio. Riassumendo, ognuno degli otto leader non ha fatto che manifestare le proprie convinzioni : gli Stati Uniti vogliono promuovere la crescita economica attraverso programmi pubblici, la Germania vuole mantenere la rotta dell’austerità, la Francia privilegia le euro obbligazioni e la Gran Bretagna vuole che tutto resti com’è.
Sarà difficile migliorare la situazione con simili politici, deboli e inconcludenti, che sembrano interessati unicamente ai rispettivi interessi nazionali.”