Warning: Attempt to read property "post_excerpt" on null in /home/clients/d43697fba9b448981cd8cd1cb3390402/web/content/themes/newsup/single.php on line 88

In occasione del summit europeo di Bruxelles giovedì e venerdì, i capi di Stato e di governo discuteranno della crisi del debito nella Zona euro. Una possibile integrazione accresciuta dell’Unione e una conseguente perdita di sovranità degli Stati saranno i punti centrali.
Prima del summit i commentatori diagnosticano un euroscetticismo pericoloso in diversi paesi e temono l’incapacità dei partecipanti di trovare soluzioni
.

Il summit europeo porterà niente
Dopo il fallimento delle trattative di salvataggio in seno all’Unione europea, il quotidiano sloveno Delo non mette molta speranza nel summit del 28 e 29 giugno : “Se in corrispondenza ai progetti di sviluppo nascerà un’unione bancaria, un’unione fiscale e un’unione politica, nella quale i paesi non potranno più completamente decidere i propri affari nazionali ma necessiteranno dell’approvazione di Bruxelles, allora la costruzione democratica dell’Unione avrà bisogno di una nuova udienza.
Il prossimo summit europeo offre una possibilità di svolta. Le attese sono alte ma saranno difficili da soddisfare. Sul tavolo figureranno le prime idee della futura evoluzione della Zona euro. Ignoriamo in che misura Stati come la Francia saranno disposti a cedere ancor più della loro sovranità a Bruxelles.
Questo vale anche per la tristemente nota austerità. Il prezzo che paghiamo nel Vecchio Continente è che con il rafforzamento istituzionale della Zona euro l’Unione europea sarà dotata di un nucleo e di un insieme di paesi terzi. Già sin d’ora la scelta è pessima.”

Verso una governanza europea comune
Giovedì e venerdì a Bruxelles la Cancelliera tedesca Angela Merkel può mostrare che ha fiducia nell’Europea. Non ha altra scelta, si legge nel sito web tedesco Spiegel Online : “Se oggi i tedeschi potessero pronunciarsi, lascerebbero perdere l’Europa. Merkel deve guadagnarsi il consenso della popolazione, anche se questo le costerà il mandato.
… Alla fine vi sarà un referendum [sulla modifica della Costituzione tedesca e che permetterà l’estensione delle competenze UE]. … L’unione bancarie e le euro obbligazioni sono le uniche misure d’urgenza che permetteranno di spegnere l’incendio. I tedeschi avranno allora una nuova legge fondamentale e il continente avrà un governo comune, una politica comune, un destino comune.
Questo si iscrive nella logica di tutta l’integrazione europea dal tempo dei trattati di Roma. E’ troppo tardi per fare marcia indietro.”