Lo scorso maggio si parlava di 2 miliardi di dollari, cifra poi corretta a 3 miliardi. Pare invece che le perdite del colosso bancario statunitense JP Morgan a seguito degli investimenti speculativi legati ai derivati siano ben peggiori : 9 miliardi di dollari.

I derivati in questione sono denominati “synthetic credit securities”. Dopo la notizia, i mercati e l’azionario europeo, soprattutto i bancari, hanno reagito con nervosismo, puntando decisamente verso il basso.

“Il comportamento di JP Morgan – scrive il portale di economia Wall Street Italia – dimostra quanto le banche siano tuttora irresponsabili e come non abbiano imparato nulla dalla grave crisi economia e finanziaria scoppiata nel 2007-2008.
La cifra di 9 miliardi di dollari sarebbe contenuta in un rapporto interno alla banca compilato nel mese di aprile; dunque per ora nulla è ufficiale. Ma l’amministratore delegato della banca, Jamie Dimon, aveva previsto che le perdite avrebbero potuto raddoppiare nei trimestri successivi.

Trader e dirigenti di JP Morgan hanno dichiarato al New York Times che per riparare il danno la banca sta cercando di smobilizzare le posizioni investite negli asset più volatili.
La verità sulla cifra si conoscerà il prossimo 13 luglio, quando saranno comunicati i risultati relativi al secondo trimestre di JP Morgan.”