Il canale televisivo Al-Jazeera ha evocato martedì, in un documentario, l’ipotesi secondo cui Yasser Arafat nel novembre 2004 sarebbe morto avvelenato, in un ospedale di Parigi.
La scoperta, fatta da un laboratorio scientifico di Losanna, di tracce di polonio-210 sugli indumenti e sullo spazzolino da denti di Arafat rafforza i sospetti che esistono sin dalla morte dell’ex presidente palestinese : a ucciderlo sarebbero stati i servizi segreti israeliani
.

Evidentemente non vi sono prove certe e solo esami accurati sulla salma potrebbero dare risposte inequivocabili. Salma che potrebbe essere riesumata per ordine del presidente Mahmoud Abbas.
Ma già oggi vi sono diversi elementi che fanno propendere per l’avvelenamento, scrive il sito d’informazione Atlantico.fr : “Innanzitutto l’odio cieco dei dirigenti israeliani, che non hanno mai considerato l’Organizzazione della Liberazione della Palestina come un possibile partner, ma sempre e solo un nemico.
Hanno fatto di tutto per distruggere l’OLP, addirittura contribuendo alla nascita del movimento armato estremista palestinese Hamas, all’unico scopo di indebolire l’autorità dell’OLP.
Sono certamente riusciti a scindere in due il popolo palestinese ma Hamas è ben lungi dall’avere simpatie per Israele ed è un nemico ben più determinato dell’OLP.
Non va poi dimenticato che quando Arafat ancora si trovava alla Muqata, il suo quartiere generale di Ramallah (dove è stato sepolto) gli israeliani hanno cercato di ucciderlo bombardando gli edifici.

L’eliminazione fisica degli avversari è un dogma costante e ufficiale della politica israeliana. Israele è il solo paese che ha una brigata ufficiale di assassini, i Kinodim, un’unità speciale del Mossad, assassini professionisti, i boia ufficiali dello Stato d’Israele.
Quando uccidono, i Kinodim non infrangono la legge, eseguono la sentenza decisa dal primo ministro e dal Consiglio di guerra.
Questa sentenza deve riguardare una persona che rappresenta un pericolo per Israele. Per gli israeliani Arafat incarnava la Palestina e andava eliminato, così come oggi eliminerebbero l’intero Stato palestinese.
Questa speciale unità ha liquidato soprattutto membri dell’OLP e di Hamas. Commettendo ogni tanto qualche errore. Come ad esempio in Norvegia, a Lillehammer, dove avevano ucciso per errore un barista, scambiandolo per un terrorista del gruppo dell’attivista palestinese Abou Nidal.”