Il comitato cantonale dei Giovani UDC Ticino, riunitosi sabato 14 luglio a Rivera, ha deciso di sostenere attivamente il referendum contro gli accordi fiscali sottoscritti con Austria, Germania e Gran Bretagna, seguendo così la decisione dei delegati dei Giovani UDC Svizzera di due settimane prima.

I giovani democentristi ritengono infatti totalmente inammissibile che la Svizzera faccia le veci di esattrice fiscale, prelevando imposte estremamente elevate, per conto di autorità fiscali estere.
Sarebbe una prima mondiale e non tutelerebbe in nessun modo la piazza finanziaria elvetica dai continui attacchi perpetrati da svariate entità politiche ed economiche straniere con l’unico scopo di indebolirla.
Inoltre i sopraccitati accordi rappresentano un serio pericolo per la sovranità della Confederazione in quanto permettono a funzionari esteri di controllare le attività bancarie relative ai cittadini del loro paese di provenienza e minacciano il nostro ordinamento giuridico soverchiando il diritto alla privacy sancito dal segreto bancario.

Oltre a ciò, la ratifica di tali accordi spalancherebbe definitivamente la porta a simili prassi nel nostro paese: è infatti ben nota la smania di “parità di trattamento” che la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze esige dalla Confederazione in ambito fiscale, sovvertendo inesorabilmente l’ordine sui cui si erige i nostro paese, ovvero il rapporto paritario e di fiducia tra cittadino e stato.
Per tutti questi motivi i Giovani UDC sostengono ed invitano i ticinesi a porre tre firme per i tre referendum (scaricabili dal sito www referendum.ch).
Nelle prossime settimane verranno dunque allestite varie bancarelle in collaborazione con l’UDC Ticino e la sezione cantonale dell’ASNI perché la nostra sovranità non va svenduta per due soldi come stanno facendo Consiglio federale e Parlamento!

Giovani UDC Ticino