In base alle proiezioni del rapporto tra debito e Pil dal 2010 in poi, ci si rende conto di come la Francia rischia di finire infognata in una crisi del debito in stile greco.

La Francia assomiglia molto alla Grecia, è una bomba pronta a esplodere, scrive il portale di economia Wall Street Italia : “Nella sua newsletter settimanale John Mauldin, di Mauldin Economics, spiega molto bene i motivi per i quali il debito transalpino è una bomba che potrebbe esplodere da un momento all’altro.
“Il leone dormiente nascosto nell’erba – scrive Mauldin – è quella stessa Francia che dovrebbe essere una parte importante della soluzione dei problemi dell’Eurozona, essendo insieme alla Germania uno dei punti fermi per garantire tutto quel debito.
Chi ha ancora un giudizio di Tripla A sulla Francia è lo stesso che ha venduto come oro colato le scorie nucleari rappresentate dai contratti derivati CDO sui mutui subprime, che erano composti al 100% dal peggior tipo di spazzatura BBB.
Ora le agenzie di rating, di cui non si fida ormai più nessuno stanno usando la stessa Pietra Filosofale per trasmutare il debito francese nell’oro degli stolti.”

[…] La Francia non ha alcuna speranza di diminuire il rapporto tra debito e Pil … le divergenze tra Francia e Grecia sono minime. Con la differenza che Atene potrebbe riuscire a stabilizzare il debito se imponesse misure draconiane, mentre Parigi riuscirebbe solo a limitare la crescita del tasso tra debito e Pil al 200% nei prossimi 25 anni.

“Il governo francese – prosegue Mauldin – ha deciso di raddoppiare la velocità su quello che era già un percorso irresponsabile.
Pensate che il tedesco medio comprenda quanto stia agendo male la Francia? Pensate che il politico medio francese capisca quanto stia male la Francia?
Certamente non la maggioranza di loro e dubito fortemente che sia diverso per le loro controparti in Germania. Si sta prospettando un disastro di proporzioni bibliche”.