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Su Internet tutto deve essere conosciuto o banale. Quello che non si conosce o non si capisce viene cancellato.

Questo è il rafforzamento delle identità fragili, scrive Roberto Cotroneo su Sette, il supplemento del venerdì del Corriere della Sera : “Se posto su Twitter certe informazioni finirò per essere interessante solo per quelli che vogliono leggere proprio quelle informazioni. E allora le idee sono isole in cui riconoscersi e rifugiarsi.
… Sul web più che cercare stimoli inattesi cerchi esperienze da ripetere, come se fosse un continuo reiterare un desiderio che già conosci. L’inatteso è filtrato, a volte censurato.
Se qualcuno dice cose che non capisco e non condivido potrei cancellarlo o toglierlo dai miei follower.

E allora l’esperienza non è mai l’avvento dello sconosciuto nel conosciuto, ma è il ripetersi di cose che rafforzano identità fragili, confermandole.”