Minacciate di gravi conseguenze penali, Credit Suisse, Julius Baer, HSBC Private Bank (Suisse) SA, Banca cantonale di Zurigo e Banca cantonale di Basilea città hanno consegnato al Dipartimento statunitense di Giustizia i dati di circa 10mila loro collaboratori che hanno avuto contatti e relazioni d’affari con la clientela americana.

L’autorizzazione di fornire le informazioni era stata concessa dal Consiglio federale il 4 aprile.

Nel 1997, in circostanze simili, due banche avevano sollecitato un’autorizzazione simile al governo, per rispondere alle esigenze del Dipartimento americano di Giustizia. Il Consiglio federale non l’aveva accordata, ritenendo che la legge sulle banche lo impedisse.

Il 14 aprile scorso, il portavoce del Segretariato di Stato per le questioni finanziarie internazionali, Mario Tuor, aveva voluto rassicurare tutti quanti dichiarando : “Legalmente tutto è in ordine.”
Eppure, dieci giorni prima ben tre Consiglieri federali, Ueli Maurer, Simonetta Sommaruga e Alain Berset, si erano opposti ad autorizzare la consegna alle autorità americane dei dati di ben 10mila impiegati delle cinque banche.
Eric Delissy, ex capo giuridico di HSBC Private Bank (Suisse) SA ha denunciato la banca presso il Ministero pubblico della Confederazione.
Quattro altri impiegati hanno intentato azioni civili presso la giustizia di Ginevra e Zurigo : tre contro il Credit Suisse e una contro HSBC Private Bank (Suisse) SA.