Nella consueta riunione mensile del comitato cantonale, tenutasi sabato scorso a Rivera, i Giovani UDC Ticino hanno deciso in primo luogo di appoggiare ufficialmente la petizione contro un centro per richiedenti l’asilo presso l’ex-caserma di Losone.
La decisione, oltre a tener conto delle motivazioni addotte dai sostenitori della petizione, è giustificata dal fatto che in Ticino non c’è spazio per un secondo centro asilanti, soprattutto se si tiene conto della dimensione e del luogo dove sorgerebbe.
Infatti, il Consiglio federale deciderà, da qui a breve dove ubicare la nuova struttura, e tra le quattro proposte del DDPS vi è appunto quella ticinese dell’ex-caserma militare a Losone. Una soluzione del tutto fuori luogo, viste le ben note problematiche che sorgono attorno ad un centro asilanti: Chiasso, purtroppo, insegna.

In secondo luogo i giovani democentristi hanno anche discusso e preso posizione sui temi federali e cantonali in votazione il prossimo 23 settembre.
Per quanto riguarda i temi federali, i Giovani UDC Ticino invitano a respingere l’iniziativa popolare federale “Protezione contro il fumo passivo” in quanto ritenuta una proposta troppo estrema se confrontata con la situazione odierna e soprattutto lesiva nei confronti dell’autonomia dei Cantoni.
Per quanto concerne l’iniziativa popolare “Sicurezza dell’alloggio per i pensionati”, l’invito è di sostenerla, in quanto essa permetterà ai pensionati proprietari di un’abitazione di non dover più dichiarare il valore locativo, vera e propria aberrazione nel nostro sistema fiscale.
Mentre per quanto concerne il decreto federale sulla promozione della formazione musicale dei giovani i Giovani UDC si astengono dal prendere posizione, lasciando al popolo la decisione se sostenerla o meno. Per quanto riguarda i temi cantonali, i delegati del comitato cantonale hanno deciso all’unanimità di appoggiare sia il progetto per un semisvincolo a Bellinzona come pure la modifica costituzionale relativa all’incompatibilità per carica, e di respingere l’iniziativa popolare cantonale “Un concreto aiuto agli anziani in difficoltà”.

In merito a quest’ultima, i presenti hanno convenuto che essa rappresenti una proposta ingannevole e discriminatoria.
In primo luogo essa porta erroneamente a credere che tutti gli anziani riceveranno la 13esima AVS, mentre in verità solo uno su cinque ne beneficerà. Da notare inoltre che il 40% di coloro che la percepiranno sono stranieri quindi non propriamente i tanto amati quanto strumentalizzati “noss vecc”. La “tredicesima” AVS crea poi una discriminazione inaccettabile tra chi percepisce la complementare in quanto a beneficio dell’AVS e chi a beneficio della AI che non vedrà il becco di un quattrino pur trovando si nella stessa situazione economica.
I giovani UDC ritengono infine che vi siano altri strumenti, molto più equi, per fare della buona socialità. In questo senso condividono quanto fatto a Lugano nell’ambito della revisione del regolamento sociale, revisione non sostenuta dalla Lega, alla faccia della coerenza.

Giovani UDC Ticino