Poche ore dopo la conferenza stampa in cui la Consigliera di Stato Laura Sadis annunciava la chiusura domenicale del FoxTown di Mendrisio – già a partire dal 1. ottobre – il governo cantonale ha dovuto convocare nuovamente i giornalisti per dire che la decisione della chiusura domenicale è stata sospesa e si cerca una soluzione con le parti in causa.

“Come Governo non vo­gliamo né possiamo occuparci della questione amministrativa e di quella giudiziaria e penale in corso – ha detto Marco Borradori – ma chiediamo tem­po per portare avanti questa mediazio­ne.”

Resosi conto del putiferio scatenato dalle dichiarazioni di Laura Sadis, il Consiglio di Stato torna dunque sui suoi passi e chiede due mesi di tempo per rivedere “il patto di paese” che ruotava attorno al FoxTown e ne riconosceva l’eccezio­nalità del poter rimanere aperto la domenica.
L’intento è concordare un compromesso con tutte le parti in causa, un accordo che deve essere trovato fra sindacati, che si oppongono al lavoro domenicale a Chiasso ma lo accettano a Mendrisio, e i proprietari dei centri commerciali. In queste discussioni il governo si limiterà ad agire quale mediatore politico.

Grande scontento da parte di Silvio Tarchini, proprietario del FoxTown, che deplora l’agire del governo giudicandolo un grave errore e ricorda come – annualmente – le domeniche nei negozi del centro commerciale portino un giro d’affari complessivo di 65 milioni di franchi.
Tarchini ha scrit­to al Consiglio di Stato per sollecitare un incontro : “Avevamo incon­trato Sadis in marzo, poi in aprile e a maggio l’intero Governo. L’accordo era di procedere con la Legge cantonale e Sadis aveva promesso di non fare ulte­riori passi.”

(Fonte : Corriere del Ticino)