Il Ministero pubblico della Confederazione indaga su una vasta rete di riciclaggio di denaro e di corruzione in relazione a fondi uzbeki nelle banche svizzere.

Stando alle informazioni divulgate dalla televisione romanda RTS, centinaia di milioni di franchi sono già stati bloccati in diverse banche dall’inizio di agosto. Al centro della vicenda vi sono persone vicine alla famiglia del presidente uzbeko Islam Karimov.
Secondo la Banca nazionale svizzera, a fine 2010 i fondi uzbeki nelle banche svizzere ammontavano a 1,24 miliardi di franchi.
Alla fine di luglio la banca privata Lombard Odier informava Berna circa i suoi sospetti di riciclaggio di denaro. Il Ministero pubblico della Confederazione aveva aperto un procedimento penale contro quattro cittadini dell’Uzbekistan (Stato dell’Asia centrale, già parte dell’Unione sovietica).
Due si trovano in prigione a Ginevra, gli altri due sono tuttora a piede libero e ricercati dall’Interpol.
L’inchiesta federale ha fatto luce su una rete di società offshore con diramazioni in Francia, in Gran Bretagna, in Russia e in Svezia.
Normalmente, in questi casi vi è sempre un intermediario tra le banche e l’origine dei fondi illeciti, mentre nello specifico il flusso di soldi è giunto in Svizzera direttamente dall’Uzbekistan.