È da diversi giorni che sto valutando se scrivere o meno quello che mi frulla per la testa. Ho deciso di farlo perché credo sia giusto segnalare ciò che non si ritiene corretto. Se poi qualcuno lo giustifica, tanto meglio, ma finora nessuno ci è riuscito. Spesso, non ci si lamenta per paura o per pigrizia e intanto, qualcuno continua ad approfittarne!

Ho seguito recentemente un dibattito interessantissimo alla TV (60 Minuti), proprio sui costi della salute e sul continuo aumento dei premi delle casse malati. Ognuno li giustificava a modo suo, in base al proprio interesse. Si è parlato anche del TarMed (che io conosco lavorando nel settore) ovvero il tariffario dei medici, sulla base del quale, vengono emesse le fatture. In internet, c’è un link, al quale potete liberamente accedere (http://onb.tarmedsuisse.ch). Dovete semplicemente inserire il numero della prestazione che trovate sulla fattura e vi appare subito la descrizione e il valore.

Qualche settimana fa, ho chiesto ad un medico, di inviare al mio curante, via fax, il rapporto di una visita che ho fatto in gennaio. Qualche giorno dopo, ricevo a casa, il riassunto delle visite che ho fatto, in un unico documento, datato 19.9.2012, con allegata una fattura di fr.37.10 (rapporto medico, senza formulario, da 11 a 35 righe di testo). Ma io avevo chiesto una fotocopia! Ho contattato lo studio medico, cercando di capire perché invece di una copia del rapporto, ne hanno scritto un altro, fatturandomelo, ma è stato inutile. Nessuna spiegazione. Hanno semplicemente annullato la fattura. Ho lavorato sia in ospedale che in uno studio medico, ma non ho mai fatturato al paziente un documento che gli spetta di diritto.

Avrei potuto lasciar correre, tanto la cassa malati copre il 90% dell’importo (tra l’altro molto piccolo) ma ho voluto usarlo come esempio per sensibilizzare tutti. Ora, non voglio puntare il dito contro nessuno, questo è solo un banale esempio, ma credo che i primi a dover collaborare affinché i costi della salute diminuiscano, sono proprio i medici/specialisti.

Mara Grisoni
Vacallo