“Nel corso delle ultime settimane – scrive Romain Clivaz sul portale web della radio televisione svizzero romanda – la stanchezza di diversi parlamentari ha rilanciato il dibattito sui limiti del sistema di milizia : i nostri rappresentanti sarebbero oberati di lavoro, non avrebbero il tempo per approfondire i dossier, crollerebbero sotto la pressione di oscuri gruppi d’interesse. E il rimedio proposto è sempre lo stesso : il sistema di milizia è sorpassato, va adottato il sistema di un Parlamento professionale.”

Sergio Morisoli, di AreaLiberale, così commenta la riflessione di Clivaz:

“La nostra democrazia è forte e unica nel mondo proprio perché non prevede il professionismo a livello di potere legislativo ( parlamenti). Ciò significa che nel Parlamento federale entra la realtà così com’è, buona o cattiva. Ognuno è obbligato a fare qualcosa nell’economia e nella società civile e portare le sua esperienza in politica.
Se i politici fossero professionisti passerebbero il tempo ad inventarsi problemi senza soluzioni, soluzioni per problemi che non esistono, a tediare e a ostacolare i cittadini e l’economia con leggi e articoli di ordinanze finalizzati a giustificare il loro professionismo.
No la Svizzera non funziona con le “caste” degli eletti, dei super politici (Italia dimostra il disastro di questo modello).
Per questa ragione a supplire i politici di milizia laddove non ce la fanno esiste la democrazia diretta del popolo e l’organizzazione federalista a 3 livelli: confederazione, cantoni e comuni.
Da ultimo le retribuzioni, i rimborsi spese al nazionale e agli stati non sono una miseria; nella normalità dei casi uno potrebbe anche diminuire se proprio volesse la sua attività lavorativa liberamente senza perderci troppo (a patto che non sia un milionario…).
Quanto alla stanchezza… chi lavora 50 o 60 ore nel privato per mandare avanti la sua ditta, o chi passa la vita su un cantiere cosa dovrebbero dire?”

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