Può sembrare una battuta ma è la realtà. L’UDC con un’interrogazione al Consiglio di Stato propone un aumento delle tasse.
Quindi, a sorpresa e dopo aver depositato un’iniziativa parlamentare elaborata per sgravi fiscali alle persone giuridiche e agli alti redditi, propone ora un aumento delle tasse alle persone fisiche.
Con una particolarità: basta che a pagare siano gli altri.
E gli altri in questo caso sono i lavoratori frontalieri che secondo l’UDC devono essere chiamati alla cassa per contribuire a risanare le finanze del nostro cantone.
Questo dopo che negli scorsi giorni un altro movimento propugnatore di pesanti sgravi fiscali ha chiesto di introdurre una “tassa ecologica”, da far pagare evidentemente solo ai frontalieri. Siamo sempre in clima di campagna elettorale permanente.

La realtà è che dobbiamo veramente preoccuparci della situazione finanziaria del nostro cantone e trovare da una parte dove si può risparmiare e, dall’altra, dove ci possono esser margini per nuove entrate.
Questo però in un clima di dibattito serio e con proposte che siano realizzabili. È quindi ipotizzabile anche un aumento del carico fiscale.
Sono sicuramente favorevole ad un aumento del contributo fiscale a carico dei così detti “globalismi” proposto dalla Lega, ma che riprende indicazione già seguite a livello nazionale e che lo stesso dipartimento delle finanze intende incrementare, con un ritmo però forse troppo lento.
Si può anche discutere sull’apporto fiscale che danno i frontalieri, ricordandoci però che la maggioranza di essi ha dei salari mensili che variano tra i 2’500.- e i 3’500.- franchi.
Bisogna però forse soprattutto abbandonare per il momento ogni idea di ulteriori sgravi fiscali e cercare soluzioni che non seguano solo il desiderio di fare sensazione.
Questi io credo siano i presupposti per un dibattito serio e necessario se abbiamo veramente a cuore il futuro del nostro cantone.

Gianni Guidicelli, gran consigliere PPD