La Germania non nasconde lo scetticismo di fronte alla politica economica della Francia. L’ex Cancelliere Gerhard Schröder suona l’allarme.

La strategia del presidente francese François Hollande non suscita dubbi solo in Francia. Anche i tedeschi iniziano a chiedersi se alla guida della Francia vi sia qualcuno.
Il quotidiano Bild mercoledì scorso scriveva : “La Francia sarà la nuova Grecia ?”, un articolo nel quale viene spiegato come la Francia sia in caduta libera e come il presidente Hollande guardi allo sfacelo senza reagire.

Un articolo ispirato dall’ex Cancelliere tedesco Gerhard Schröder. L’ideatore dell’Agenda 2010, un insieme di riforme d’ispirazione liberale che aveva fatto passare la Germania da statuto di tallone d’Achille europeo a quello di macchina industriale, non si è fatto problemi a mettere pubblicamente in dubbio le capacità del presidente francese.
Lo ha fatto alla conferenza europea del Berggruen Institute, che a Berlino riuniva responsabili ed ex responsabili della politica e dell’economia europea : “Le promesse della campagna elettorale del presidente francese fanno volare in mille pezzi la situazione economica – ha commentato Gerhard Schröder, criticando poi il ritorno alla pensione a partire da 60 anni per determinate categorie di salariati, “un pessimo segnale”, “non finanziabile”.
Schröder si è anche detto preoccupato per l’aumento della pressione fiscale, che a suo dire produrrà una fuga di capitali.
La Francia non farebbe meglio dei paesi del sud Europa, sempre secondo il Bild : “Le statistiche francesi ricordano quelle dei paesi in crisi dell’Europa del Sud : disoccupazione giovanile oltre il 25%, deficit di bilancio del 5%. Crescita zero.”

Il presidente Hollande incassa le critiche e spiega che ci vuole del tempo per raddrizzare la situazione : “In sei mesi non posso fare quello che gli altri non hanno fatto in dieci anni – ha detto lunedì in conferenza stampa.

(Fonte : Le Point.fr)