L’Unione europea non è un campione della pace che il fondatore del Premio, lo svedese Alfred Nobel, avrebbe desiderato ricompensare, ha statuito lunedì l’Ufficio internazionale della Pace.

In una lettera alla Fondazione del Nobel, l’organizzazione ha chiesto che la ricompensa di 8 milioni di corone svedesi, pari a 932’000 euro, non venga versata.
Un’esigenza subito respinta dal comitato che attribuisce il premio.
“E’ chiaro che l’Unione europea (…) non è uno di quei campioni della pace che Alfred Nobel aveva in mente e descritto nel suo testamento – ha scritto l’Ufficio internazionale della pace.

Nel testamento, l’industriale e filantropo svedese morto nel 1896 riteneva che il premio andasse a ricompensare “colui che avrà agito più di tutti o al meglio per la fratellanza tra i popoli, l’abolizione o la riduzione delle armi permanenti e per la formazione e la diffusione del congresso della pace”.
Secondo l’Ufficio internazionale della pace, l’Unione europea non cerca di procedere alla smilitarizzazione delle relazioni internazionali, i suoi membri giustificano la sicurezza basata sulla forza militare, prediligono le guerre piuttosto che insistere sulla necessità di misure alternative.

Organismo di coordinamento con sede a Ginevra e raggruppante oltre 300 istituzioni in 70 paesi, l’Ufficio internazionale della pace aveva vinto il Nobel per la pace nel 1910.

(Fonte : AFP)