IL VOTO PROVVISORIO – Uno dei problemi di queste elezioni, che potrebbe ritardare l’uscita dei risultati, è il voto provvisorio. Si tratta di elettori autorizzati a votare anche se il loro nome non figura nelle liste. Questi voti sono detti provvisori perchè sono confermati solo quando l’ufficio elettorale conferma la verifica.
Sono però contabilizzati solo in caso di voto serrato e se sono assolutamente necessari per distanziare i due candidati. In questo caso si potrebbe attendere sino all’indomani per sapere il risultato, in quanto il conteggio richiede tempo, in particolare nello Stato dell’Ohio, dove i voti provvisori sono circa il 3% dei voti
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I primi risultati

VERSO LE 19h00 DI MARTEDI’ (la una del mattino di mercoledì in Svizzera) – i seggi elettorali chiuderanno in sei Stati.
La Virginia, che conta 13 grandi elettori, sarà il primo Stato chiave a dare i risultati. In funzione delle prime cifre sarà già possibile farsi un’idea. La Virginia è solitamente uno Stato repubblicano.
Se Romney vince qui, potrebbe addirittura vincere le elezioni.

VERSO LE 19h30 (ora locale) – i seggi chiuderanno in altri tre Stati, tra i quali l’Ohio, che conta 18 grandi elettori e la Carolina del Nord, che ne conta 15.
Se nell’Ohio la corsa sarà serrata come hanno indicato in questi giorni i sondaggi, non sarà possibile farsi un’idea di chi potrebbe vincere ma si dovrà attendere che tutti i voti vengano conteggiati.

VERSO LE 20h00 (le 2 del mattino in Svizzera) – i seggi chiuderanno in altri 16 Stati e nel distretto di Washington. Tra questi Stati vi è la Florda, che conta 29 grandi elettori.
Se in Florida lo scrutinio si annuncia serrato non sarà possibile fare previsioni e si dovrà attendere il conteggio di tutte le schede, un’operazione che prende tempo.
Dalle previsioni, Obama ha comunque pochissime possibilità di vincere in questo Stato.

VERSO LE 2h30 DEL MATTINO (ora svizzera) – i seggi chiuderanno nell’Arkansas, Stato che conta 6 grandi elettori e dove Romney si posiziona in netto vantaggio.

VERSO LE 3h00 DEL MATTINO (ora svizzera) – i seggi chiuderanno in altri 14 Stati, tra i quali il Colorado, con 8 grandi elettori e il Wisconsin, che ne conta 10.
Vanno anche sorvegliati il Minnesota e lo Stato del Michigan, due Stati storicamente democratici, ma dove Romney ha cercato di riprendere terreno con una campagna particolarmente concentrata.

VERSO LE 4h00 DEL MATTINO (ora svizzera) – chiuderanno i seggi in 4 Stati, tra cui Iowa e Nevada, che hanno entrambi 6 grandi elettori.
Se a questo punto Obama avrà vinto l’Ohio e il Wisconsin, Romney sarà obbligato a vincere nel Nevada.

VERSO LE 5h00 DEL MATTINO (ora svizzera) – i seggi chiuderanno in cinque Stati della costa Ovest. Qui i giochi sono praticamente fatti. Si sa che Obama vincerà in California, Hawaï, Oregon e Washington, mentre Romney si aggiudicherà l’Idaho.
Gli ultimi seggi elettorali chiuderanno nello Stato dell’Alaska, dove Romney si è già aggiudicato tre grandi elettori.

Il peso di Ohio e Carolina del Nord. L’incognita Pennsylvania
Se non vince in Ohio, Mitt Romney deve vincere in quasi tutti gli altri Stati chiave, fra cui l’Iowa e il Wisconsin, dove al momento i sondaggi sono a favore di Barack Obama.
Romney sembra conservare un certo vantaggio nella Carolina del Nord, il più conservatore degli Stati chiave.
Qui Obama non ha fatto una gran campagna. Nel 2008 era riuscito ad aggiudicarsi lo Stato di pochi punti, portandolo a votare democratico per la prima volta dal 1967. Se Obama vince di nuovo nella Carolina del Nord, per Romney la situazione si farà difficile.
Uno Stato che va anche sorvegliato è il New Hampshire, importante anche se conta solo 4 grandi elettori.
Importante è anche la Pennsylvania, dove Romney potrebbe creare la sorpresa, uno Stato democratico ma dove il candidato repubblicano si è speso a fondo. Lo scorso autunno vi ha tenuto molti meeting e vi si è recato anche domenica mattina, dando l’impressione che qui vuole assicurarsi la vittoria.
I democratici hanno replicato mandando in Pennsylvania uno dei loro migliori atout, l’ex presidente Bill Clinton.