Nell’edizione di martedì del Corriere del Ticino, la municipale di Lugano Giovanna Masoni Brenni commenta la proposta fatta da Rocco Cattaneo, presidente PLRT, sui criteri nella scelta dei membri dei Consigli di amministrazione.

Qui di seguito alcuni estratti dello scritto di Masoni Brenni :
“Rocco Cattaneo, ha lanciato una proposta di forte discontinuità con il passato. “Basta scegliere i membri del Consiglio di Amministrazione mettendo in primo piano la rappresentanza dei partiti o la necessità di compensare meriti (o torti) che nulla hanno a che vedere con l’azienda.”
Non l’appartenenza politica e la fedeltà partitica, ma la professionalità, la competenza, la cultura specifica devono essere in primo piano. In questo senso, il ragionamento di Cattaneo è non soltanto condivisibile, ma necessario.
Non è il partito che può essere in primo piano a sancire o certificare le capacità dei singoli. Sono i percorsi formativi, la preparazione professionale o universitaria, l’esperienza maturata sul campo, l’indipendenza di giudizio, anche e proprio dai partiti.

[…] Personalmente, approvo il sasso lanciato nello stagno dal presidente del Partito liberale radicale.
A Lugano, anche quando si è trattato di costituire la commissione consultiva della cultura – per mandati cioè nemmeno remunerati, in organismi senza fine di lucro e per attività di interesse pubblico – ho scelto fuori dai partiti.
E nel momento in cui mi è stato impedito di utilizzare come unico criterio la competenza, ho preferito lasciar perdere.
Meglio una commissione in meno che una commissione lottizzata in più.”