In Svizzera l’immigrazione è troppo alta, sostiene il professore universitario friborghese Reiner Eichenberger e per contenerla propone di tassare maggiormente gli stranieri e ridistribuire agli svizzeri i conseguenti proventi fiscali.

Reiner Eichenberger, che insegna teoria della politica economia e finanziaria all’Università di Friborgo, commenta che in sè l’immigrazione è positiva ma che diventa negativa quanto l’aumento della popolazione va a toccare i limiti naturali e politici, in particolare nei trasporti, nell’energia e nell’immobiliare.
“Abbiamo certamente bisogno della manodopera estera, ma non abbiamo bisogno di una crescita netta di 80’000 persone l’anno – commenta in un’intervista apparsa lunedì sul Tages Anzeiger.

Questa crescita necessita un notevole adattamento delle infrastrutture, soprattutto per quanto riguarda i trasporti pubblici e le scuole.
Il rischio, secondo Eichenberger, è che oggi si costruisca per soddisfare la richiesta di una crescita dell’immigrazione che potrebbe non svilupparsi come previsto.
Per finanziare queste infrastrutture e contenere il flusso di stranieri che intendono stabilirsi in Svizzera, Eichenberger giudica preferibile definire una soluzione liberale e non discriminatoria, in quanto “i contingenti e altre misure di pianificazione come quelli proposti dall’UDC e il PS non raggiungeranno gli obiettivi.”

“Far pagare più imposte agli stranieri e ridurre i loro diritti alle prestazioni sociali non sarebbe discriminatorio – a suo dire – I cantoni della Svizzera centrale e il canton Berna lo avevano già praticato nel 1850.”

“La misura permetterebbe anche di estendere la libera circolazione all’insieme dei paese dell’OCSE. Chi è pronto a pagare più imposte e maggiori tasse scolastiche sarà cordialmente invitato a partecipare al benessere economico e sociale della Svizzera.”

La riduzione del volume dell’immigrazione, che sicuramente ne deriverebbe, diminuirebbe il problema dell’aumento degli affitti, della limitazione dello spazio abitativo e del carico ambientale.
L’imposta prelevata genererebbe guadagni importanti, che potrebbero essere distribuiti tra gli svizzeri.

(Fonte : Le Matin.ch)