Hanno parlato solo di soldi il sindaco Borradori e Michele Foletti, capo dicastero Finanze, unici municipali presenti alla conferenza stampa di giovedì. L’obiettivo era presentare un preventivo 2014 con un disavanzo di 40 milioni. A tanto non si è giunti: i milioni in negativo saranno 51. Il “rientro” – termine tecnico che sta a significare: miglioramento dei conti – ammonterà a 32 milioni: minori spese per 15 e maggiori entrate per 17.
Il moltiplicatore salirà al 75%, e chissà se si fermerà lì. Sembra persa nelle nebbie, anche se non è molto lontana nel tempo, la sceneggiata Lega/PLR nell’imminenza delle elezioni comunali dell’aprile 2013. Dopo tutto, la politica non è per larga parte teatro ?
Minori spese per il personale nella misura di 7 milioni ma senza alcun licenziamento. Basterà non sostituire i dipendenti che vanno In pensione, ritardare qualche assunzione/nomina, rinunciare a completamenti di organico.
Nonostante gli apprezzabili sforzi del Municipio, la situazione rimane brutta. L’impressione di chi scrive è che negli ultimi anni – per lotte di prestigio e di potere, per assecondare clientele, in previsione di uno spietato scontro elettorale – si sia realmente perso il controllo della spesa. “Forse si sono chiusi gli occhi un po’ troppo a lungo. Ci vorranno sei o sette anni per risanare le finanze”, ha detto il Sindaco, pronunciando una frase che potrebbe significare più o meno tutto ma che – alle orecchie di qualsiasi persona esperta della politica e degli uomini – suona indubbiamente inquietante.
Terminiamo con una buona notizia. Giovedì 31 ottobre l’on. Michele Bertini, 28 anni, testimonial del rinnovamento del PLR e primo subentrante dopo Giudici e Masoni, entrerà a tutti gli effetti nell’Esecutivo luganese. Egli giurerà e firmerà le carte alle ore 9.00 nella bella e affrescata sala dei Matrimoni.